Trasporto pubblico, nasce la consulta regionale della mobilità

Oggi presso l’auditorium al Centro Direzionale di Napoli si è insediata la “Consulta regionale della mobilità”, promossa dalla Regione Campania. Un luogo istituzionalmente previsto dalla legge, che però non si riuniva da moltissimi anni. L’intento della nuova Giunta Fico, rappresentata questa mattina dall’assessore ai trasporti Casillo, è ripristinare un “canale aperto”, di ascolto e di confronto “con chi vive il mezzo pubblico”.

➡️ Le associazioni che si sono iscritte alla Consulta sono oltre 120, rappresentative di interessi e territori diversi. Una tale richiesta di partecipazione è il sintomo di un disagio diffuso e del bisogno di riprendere parola sul tema così delicato e drammatico del trasporto pubblico. Gli interventi, soprattutto istituzionali e sindacali, sono stati preliminari e di presentazione. Ma è stato annunciato che i lavori proseguiranno con continuità, con tavoli tematici e dedicati ai singoli territori, nei quali sarà possibile entrare nei dettagli, analizzare le criticità e individuare priorità e soluzioni.

✅La nostra associazione, promotrice lo scorso autunno di una petizione popolare per reagire al disastro del trasporto pubblico nei Campi Flegrei, firmata da oltre 2.500 cittadini e sostenuta da diverse realtà e movimenti locali, era presente e si è accreditata per partecipare ai prossimi incontri, di cui informeremo i cittadini.

❗Come è noto, oggi nei Campi Flegrei pezzi di città sono isolati e il diritto alla mobilità è ridotto o negato. E rischierà di esserlo sempre di più nei prossimi mesi se tarderà ancora l’apertura della nuova stazione Eav di Pozzuoli e avrà luogo la contemporanea chiusura della linea metro Pozzuoli – Campi Flegrei per realizzare una nuova (e probabilmente inutile) stazione/doppione a Bagnoli.

📢 La voce dell’area flegrea deve giungere nei palazzi della Regione e la Consulta può essere un luogo di giusta interlocuzione. Ma la comunità flegrea, in tutte le sue componenti civiche, sociali e istituzionali, questa voce deve alzarla, per raggiungere l’obiettivo di ripristinare l’intero anello “Cumana/Circumflegrea” e riportare il servizio di trasporto pubblico alle sue funzioni: ridurre le distanze tra la gente, rendere raggiungibili i territori e garantire lo spostamento di lavoratori, studenti, giovani, famiglie. E non la cantierizzazione perenne che penalizza i pendolari anziché agevolarli nella loro vita quotidiana.

Scritto da Redazione