Pozzuoli: il popolo in piazza, bloccato il porto

Rabbia, dignità, ma soprattutto una sola voce per Pozzuoli e i Campi Flegrei.

❗ Questa mattina migliaia di cittadini hanno risposto all’appello alla manifestazione popolare, nata in 24 ore dopo la passerella di uno sprovveduto ministro all’anfiteatro. Una comunità fatta di persone esasperate, vecchi e nuovi sgomberati, famiglie lasciate sole in attesa dei controlli alle loro case o del ripristino dell’acqua corrente andata via da 4 giorni, che ha saputo gridare le proprie ragioni con fermezza, ma senza cedere a provocazioni.

📢 Il corteo si è diretto da Piazza della Repubblica verso il porto, per evidenziare che lo stesso impegno messo in campo dallo Stato per riaprire l’imbarco verso le isole deve essere rivolto ad altre priorità: assistenza dignitosa alle persone e ripristino dei servizi pubblici ed essenziali.

💪 L’obiettivo raggiunto da questa giornata di lotta è stata la partecipazione di una delegazione di attivisti e cittadini al tavolo istituzionale previsto domani in Prefettura, a cui siederanno tutte le Istituzioni coinvolte e il Ministro degli Interni Piantedosi. I nostri rappresentanti chiederanno misure non solo urgenti, ma anche diverse da quelle messe in campo finora con i precedenti “decreti Campi Flegrei”, che con le loro norme sbagliate, risorse scarse, procedure a ostacoli e tempi lunghi non sono stati utili a mettere in sicurezza il territorio, reso più vulnerabile di fronte a eventi più pesanti, come quello del 31 luglio di mg 4.7.

✅ I promotori della lotta hanno già dato appuntamento domani pomeriggio alle ore 18.00 in piazza della Repubblica, per aggiornare tutti sull’esito dell’incontro.

✅ Noi siamo parte di questo movimento. Negli ultimi anni associazioni e comitati hanno spiegato in tutti i modi e in ogni sede che occorre un piano di riqualificazione sismica straordinario per i Campi Flegrei, unica speranza affinché la nostra terra non sia svenduta o regalata alle speculazioni e possa convivere con il bradisismo, fenomeno senza tempo, come millenaria è la nostra cultura e civiltà di cui rivendichiamo con orgoglio l’appartenenza.

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Scritto da Redazione