POZZUOLI / Riapre il Duomo dopo 50 anni, un altro passo verso il “ritorno” al Rione Terra – LE FOTO

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FOTO DI PAOLO VISONE E PAOLA VISONE

La cattedrale al Rione Terra, nonché Tempio di Augusto, è stata inaugurata oggi, venerdì 9 maggio, dopo 50 anni dall’incendio del Duomo, avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 maggio del 1964.

Il sito è particolarissimo nel suo genere, come ha spiegato la dottoressa Teresa Elena Cinquantaquattro, responsabile per la Soprintendenza ai beni archeologici di Napoli e Pompei: “La struttura si divide in tre parti, una sotterranea dov’è situato il Capitolium, un tempio dedicato a Giove, nella parte dell’ingresso sorge il tempio di Augusto e più avanti la struttura cinquecentesca della cattedrale”.

Un evento che seppur “ristretto” (si entrava solo con accredito per la stampa o invito a rappresentanti istituzionali e a persone non si sa bene quale titolo) ha fatto respirare un po’ di storia ai presenti, in un commovente ritorno alle origini. Alla cattedrale infatti si è giunti passando per il percorso archeologico già concluso, mentre per l’uscita si è passati per la parte da concludere (si spera). Croce e delizia o delizia e croce, tra la bellezza e la potenzialità di un patrimonio inestimabile e una parte incompiuta che rende quasi sempre precluso l’intero sito alla comunità puteolana.

Ed è proprio su questi temi che i rappresentanti istituzionali ed ecclesiastici si sono soffermati. “Stiamo investendo nei Campi Flegrei. Oggi abbiamo l’esempio di un patrimonio incredibile, che potrebbe costituire una vetrina per il mondo” ha dichiarato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. È stato in particolare il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia a sottolineare l’impegno profuso tra le istituzioni: “Ringrazio Caldoro per l’attenzione che ha verso i Campi Flegrei. Oggi abbiamo a disposizione 30 milioni per il compimento di una latro pezzo della rocca (il Rione Terra), 20 per il Piu e 60 per il Grandi Laghi. La filiera istituzionale sta funzionando – continua il sindaco che poi lancia degli appelli – e all’impegno delle istituzioni dovrà corrispondere un impegno della cittadinanza nella sfida culturale. Invito il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, a far partecipare la cittadinanza”. Un invito all’apertura per quel patrimonio rappresentato dalla Cattedrale che, seppure della Curia, è sostanzialmente parte integrante di ogni cittadino puteolano. “Stiamo parlando di un patrimonio che il mondo ci invidia – continua Figliolia – abbiamo l’ansia di portare a termine gli altri obiettivi e rispondere alle aspettative di una città intera. Bisogna fare presto”.

Insomma la sfida lanciata in campagna elettorale per recuperare e far vivere il Rione Terra sta iniziando a vedere dei risultati. È un impegno che si muove necessariamente su due fronti, tra la presa in possesso da parte del Comune e l’apertura di quanto già compiuto da fare il prima possibile, evitando nuovi interventi di restauro che si renderanno necessari in caso di mancato utilizzo, e il lungo e duro lavoro da portare avanti per il completamento delle parti restanti. Il tutto per un patrimonio la cui gestione dovrà avere come principale beneficiaria la comunità di Pozzuoli, privata di una parte della propria identità per quarantaquattro lunghissimi anni.

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Scritto da Sandro Izzo


Classe 1988, vive da sempre a Pozzuoli, nella frazione di Lucrino. Laureando in Giurisprudenza all'università Federico II di Napoli. Dal 2010 scrive per "L'Iniziativa" ed è parte del direttivo dell'associazione. Brevi esperienze anche presso "Il Roma" ed il "portale Retenews24". Dal maggio 2013 al novembre 2015 in carica come rappresentante nel Forum Giovani di Pozzuoli.