Il plesso scolastico provvisorio in Via Dalla Chiesa ad Arco Felice è stato chiuso per “infiltrazioni d’acqua che interessano anche le prese della corrente e gli impianti di illuminazione” (Ord. Sindaco di Pozzuoli n. 534 del 25.11.25).
La notizia è di una gravità inaudita. Si tratta dei moduli prefabbricati che dovrebbero garantire in modo sicuro e dignitoso lo svolgimento delle lezioni agli studenti nei cui istituti sono in corso interventi di riqualificazione sismica. Strutture per le quali il “II decreto Campi Flegrei” di luglio 2024 ha stanziato 1 milione e 250 euro, consegnate in ritardo sui tempi previsti, rivelatesi non idonee dopo poco più di un mese, come i containers dove furono mandati i bambini durante la crisi bradisismica degli anni ‘80 …
La realizzazione di quest’opera è di competenza del commissario straordinario Soccodato nominato dal Governo. Colui che secondo il Sindaco di Pozzuoli e il suo Capo di Gabinetto, come riferito a marzo 2025 ai promotori dell’appello “Pozzuoli Resiste”, “andava avanti come un treno”. Colui che a luglio ha ignorato la richiesta di incontro del coordinamento dei comitati flegrei, proprio sul tema scuole. Colui che per il Capo della Protezione Ciciliano intervistato a inizio settembre dal TGR Campania non aveva alcuna responsabilità sui ritardi “perché non siamo in stato di emergenza”, affermazione sbagliata e confusa, in quanto il Commissario dispone di poteri straordinari.
Tutto ciò nega il diritto allo studio ed è un duro colpo alla credibilità delle Istituzioni, poiché dimostra l’inefficienza della struttura commissariale che gestisce oltre 400 milioni di euro per interventi su edifici pubblici e infrastrutture.
Speriamo che i disagi subiti da alcuni alunni dell’IC 5 Artiaco durino pochi giorni, ma se salta il cronoprogramma dei lavori di messa in sicurezza delle scuole e fallisce l’opzione “di riserva” del plesso di Via Dalla Chiesa, si rischiano in futuro doppi turni e DAD, pregiudicando il proficuo andamento scolastico.
Una vergogna nazionale, sulla quale devono rispondere Governo e Protezione Civile. A partire da cose semplici: come sapere chi ha fatto i lavori, chi li ha controllati e chi li ha certificati.