AGGIORNAMENTO sospensione della circolazione metropolitana tra le stazioni Pozzuoli/Campi Flegrei +++
Questa mattina si è tenuto un vertice in Prefettura con RFI, Ingv, Regione Campania e Comuni flegrei, il cui esito lascia sconcertati. Dalle dichiarazioni dei sindaci di Pozzuoli e Bacoli appare chiaro che la situazione è gravissima ed è il frutto di una scelta calata dall’alto sulla pelle dei pendolari e più in generale di tutta la comunità locale. In un linguaggio (comprensibilmente) istituzionale, Gigi Manzoni e Josi Della Ragione si dichiarano preoccupati e affermano che:
1) Sono venuti a conoscenza solo oggi dell’aumento di CO2 nella galleria Solfatara/Bagnoli, “noto a Ferrovie dello Stato da settembre 2025”.
2) In questi 9 mesi nulla è stato fatto per mitigare il rischio o affrontare il problema.
3) I dati non provengono dall’Ingv/Osservatorio Vesuviano, ma dai sensori di RFI.
4) Non sono stati ancora forniti “dati circostanziati con un monitoraggio storico”, sebbene sia ovvia la presenza da sempre di flussi di CO2 in zona bradisismica.
5) La prevenzione in questo caso non è stata accompagnata da “azioni risolutive e metodo scientifico”.
6) Non si conoscono ad oggi i tempi di riapertura e non esistono azioni programmate di intervento. Questa è la cosa più grave, forse perché la riapertura, chiesta dai sindaci “in tempi brevi e in sicurezza”, non è tra le priorità di RFI, che fa capo al Ministero dei Trasporti.
A questo punto i sindaci dovrebbero chiedere al Prefetto di Napoli su quali presupposti ha avallato questa scelta che, di fatto, produce effetti sull’ordine pubblico e sociale, rendendo difficile a lavoratori e studenti di recarsi al lavoro, a giovani e famiglie di spostarsi e ai visitatori di raggiungere un territorio che ha ascoltato decenni di retorica a vuoto sullo sviluppo turistico. A prescindere dell’inadeguato servizio di bus sostitutivi che ora sarà predisposto, come da copione.
I Sindaci hanno chiesto un tavolo nazionale con la Protezione Civile e Ferrovie dello Stato. E adesso rivendicano pubblicamente, come i cittadini e i comitati fanno da un anno, l’apertura della nuova stazione Cumana Eav di Pozzuoli e il ripristino della tratta Licola-Torregaveta della Circumflegrea.
La situazione è gravissima, ma anche abbastanza chiara. Chi amministra, chi si candida a farlo, chi rappresenta categorie o interessi diffusi sul territorio, dovrebbe a questo punto raccogliere il disagio della comunità e indirizzarlo verso azioni di protesta civile e unitaria, per impedire il totale svuotamento di servizi, infrastrutture e funzioni del territorio. E poco importa, ormai, se ciò sia stato deciso a tavolino o sia semplicemente il risultato di dinamiche impazzite tra i diversi Enti dello Stato