Da oggi la linea metropolitana tra Pozzuoli e Campi Flegrei è chiusa. La decisione è stata presa dai vertici RFI Campania in accordo con la prefettura di Napoli. Motivo: una concentrazione di CO2 nella galleria tra la Solfatara e Bagnoli. La sospensione dovrebbe consentire, come si legge nei comunicati ufficiali, “le verifiche e gli interventi tecnici necessari per consentire la regolare circolazione”.
Troppe cose mancano nel comunicato ufficiale e non vengono chiarite dalle dichiarazioni istituzionali: che livelli sono stati raggiunti? Sono diversi rispetto a misurazioni precedenti? Rappresentano un pericolo per la salute o hanno provocato danni alle infrastrutture? Quali interventi sono stati ipotizzati per il ripristino della circolazione? E in che tempi?
Domande legittime, perché la presenza di CO2 sul territorio bradisismico non è certo una novità, ma secondo gli ultimi bollettini dell’Ingv tali flussi sono in linea con il quadro degli ultimi anni. La sospensione, inoltre, è a “tempo indeterminato” e a molti cittadini non è sfuggito che la tratta Pozzuoli – Campi Flegrei è la stessa che da 3 settimane ha subito un buco di circa 3 ore in mattinata nelle corse, per “lavori di manutenzione”; la stessa di cui era già stata annunciata la chiusura per 4 mesi a partire da settembre, in conseguenza della realizzazione di una stazione doppione a Bagnoli nell’ambito della America’s Cup.
Secondo un copione già visto, dopo la chiusura di un pezzo di trasporto pubblico su ferro, gli amministratori locali invocano un servizio sostitutivo su bus, esternalizzato e dagli ovvi costi aggiuntivi, che però non potrà mai essere una soluzione giusta, ecosostenibile e duratura per le esigenze dei pendolari.
Se ne è accorto anche il sindaco di Pozzuoli: la citta è ora totalmente isolata e irraggiungibile con i treni, anche per la scellerata vicenda che ha riguardato nei mesi scorsi la linea Cumana gestita dll’Eav, con ritardi di oltre un anno per l’apertura della nuova stazione in via Fasano.
Vogliamo verità e trasparenza sui dati e l’impegno a fare tutto quanto possibile per ripristinare il servizio di trasporto pubblico su tutte le linee e per tutti il territorio flegreo. Ma gli appelli alla politica e alle Istituzioni probabilmente non bastano più. Solo la protesta civile ma forte della cittadinanza e della comunità locale può provare a salvare Pozzuoli e i Campi Flegrei da uno svuotamento di servizio e funzioni, preliminare a quello urbano e residenziale.