“Chiusura metro 2, vogliamo reagire”, riunione pubblica promosso da Pozzuoli Resiste

❗Non è vero che non c’è alternativa al silenzio.

Stamattina si è svolta nella sede sindacale Spi Cgil di Pozzuoli la riunione aperta, promossa da Pozzuoli Resiste sul disastro del trasporto pubblico nei Campi Flegrei, precipitato dopo la chiusura della metropolitana tra Pozzuoli e Campi Flegrei.

✅Tante voci, interventi e osservazioni, disagi condivisi tra persone che hanno raccolto l’invito comparso sui social appena 36 ore prima. Con un comune spirito costruttivo, per costruire un percorso di lotta che riguarda l’intera cittadinanza: lavoratori e studenti pendolari, pensionati e famiglie che non vogliono restare isolati, operatori economici che subiscono la crisi in pezzi di città irraggiungibili con mezzi pubblici.

❎Troppe cose non ci convincono nella gestione e nelle scelte delle società preposte, RFI ed Eav. Queste sono le nostre rivendicazioni, dopo il confronto di oggi:

➡️1) Verità e trasparenza sui dati di CO2 rilevati alla galleria tra la Solfatara e Bagnoli, per capire il fenomeno, individuare il problema e agire con le conseguenti soluzioni tecniche, in modo da riaprire la circolazione della linea metro 2 in sicurezza, ma in tempi certi e urgenti. Le criticità del bradisismo vanno affrontate, ma devono essere un motivo in più per assicurare i collegamenti, non negarli.

➡️2) Apertura della nuova stazione Eav di Pozzuoli. Non “entro luglio”, “entro l’anno” o alle scadenze sistematicamente rinviate e disattese. Ma “adesso”, perché se a Pozzuoli Centro non fermano più i treni è un problema di ordine pubblico e sociale.

➡️3) Doppio binario su tutta la linea Cumana, per aumentare la frequenza delle corse 1 ogni 10 minuti, come promesso da anni.

➡️4) Circolazione dei treni nel tratto Licola-Torregaveta, in modo da ripristinare l’anello Cumana/Cicrumflegrea.

➡️5) Un servizio su gomma potenziato a Pozzuoli Centro e lungo le linee che collegano i Campi Flegrei con Napoli, che sia ecosostenibile e permanente, cosa ben diversa dal mortificante palliativo delle navette sostitutive di 16 posti, inutili agli utenti e dagli inevitabili costi aggiuntivi.

❗Queste rivendicazioni saranno rivolte con una lettera aperta al Governatore della Campania Fico, agli assessori regionali ai Trasporti e alla Protezione Civile, al sindaco della città Metropolitana Manfredi, al Ministero dei Trasporti e al Prefetto.

E saranno portate alla Consulta regionale della mobilità, per unirci alle lotte dei tanti territori colpiti dalla crisi del trasporto pubblico. Ai sindaci flegrei chiediamo di stare al nostro fianco e di rappresentare gli interessi dei loro cittadini in modo chiaro, perché si è superato il limite.

📢 Il primo passo sarà convocare nei prossimi giorni una conferenza stampa presso le stazioni chiuse, aperta alla partecipazione dei cittadini che vorranno e potranno manifestare il loro sostegno al presidio. Lo faremo come “Comunità flegrea”, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi e dare un contributo: comitati, associazioni di categoria, forze civiche e sociali, realtà presenti sui territori.

Continuate a seguirci e a contattarci sulle nostre pagine, per dare la massima diffusione ai prossimi appuntamenti.

📢 Il trasporto pubblico è uno strumento di libertà per le persone e di civiltà per un territorio.

I Campi Flegrei non possono subire lo svuotamento di servizi e funzioni, che conduce alla perdita di diritti e di futuro

Scritto da Redazione