Verso il 16 Nov #STOPBIOCIDIO / I promotori: “Si ai Gonfaloni, no ai simboli di partito. Dopo il corteo tendopoli e assemblea aperta a tutti”.

aCrescono le adesioni alla manifestazione del 16 novembre a Napoli “Stop Biocidio”, contro i traffici di rifiuti tossici e a favore di un piano di bonifiche reali e controllate. Numerose le associazioni, i comitati territoriali e addirittura gli attori che aggiungono i loro appelli alla partecipazione. Inevitabile, in questi casi, da un lato il rischio di strumentalizzazioni con i tentativi da parte di sparuti gruppetti di “invadere” la manifestazione con le loro bandiere, dall’altro la necessità di non cadere nella trappola dell’antipolitica.
Per questo, i promotori “dettano le regole” sulla partecipazione con un comunicato ufficiale e rilanciano la partecipazione ed il confronto sui contenuti. Il portavoce dell’Ufficio stampa della manifestazione, Gianmaria Tammaro, chiarisce: “La presenza del gonfalone sta a rappresentare la città e la cittadinanza. Non sono consentite insegne e bandiere politiche perché #fiumeinpiena è il momento in cui tutte le vittime del biocidio scendono insieme in strada, e nei partiti riconoscono, direttamente e indirettamente, la responsabilità di quanto accaduto e perpetrato nel nostro territorio. Il sindaco (di Napoli, De Magistris) e gli altri rappresentanti istituzionali che marceranno insieme sabato 16 novembre, sanno che implicitamente abbracceranno tutti i punti indicati nella manifestazione, assumendosi una responsabilità davanti a tutti”.

Il movimento #fiumeinpiena annuncia inoltre l’invito “a mettere le tende”. “Dopo l’ultima assemblea pubblica tenutasi all’Auditorium Caivano Arte di Via Necropoli dello scorso 4 Novembre, è emersa chiaramente la volontà di dare continuità alla manifestazione del 16 Novembre con un’accampata in piazza. (…) Questa accampata sarà un momento di protesta pacifica e soprattutto di condivisione, con assemblee pubbliche e dibattiti aperti tra tutti i partecipanti. Così come per il corteo, anche in quest’occasione tutti sono i benvenuti purché nel rispetto dei limiti della pacificità e dell’apartiticità. Non solo studenti, ma famiglie, donne, bambini e anziani. Un momento di tutti, un momento della cittadinanza.

Sulle caratteristiche della manifestazione, il comunicato ribadisce che pacificità e apartiticità non significano chiusura al confronto istituzionale. “È così che è stata immaginata la manifestazione del 16 Novembre. Ed è così che sarà: niente simboli o bandiere partitiche. Scendere in piazza non sarà un atto passivo. Scendere in piazza vorrà dire essere consapevoli e responsabili in prima persona dei punti, fondanti e fondamentali, di #fiumeinpiena. Non sarà un momento di protagonismi ed egocentrismi. Sarà un momento di tutti. La posizione di #fiumeinpiena e dei comitati e di tutti i cittadini che in queste settimane sono in esso confluiti è definitiva: un incontro con i Ministri dell’Ambiente, della Salute e delle Politiche Agricole è inevitabile. La linea verrà dettata dai cittadini con le loro proposte, condivise e discusse a fondo, ed i loro contributi. Tra i punti cardine del manifesto di #fiumeinpiena spicca anche quello di ritrovare i responsabili, mandanti materiali e morali, carnefici e speculatori, che si sono nascosti per tanti anni dietro una politica assurda di compromessi e fallimenti. La manifestazione del 16 sarà un momento importante per i cittadini, che ne saranno gli unici, veri protagonisti. Saranno loro a parlare, agire e marciare; saranno loro a raccontare la loro storia; e saranno loro, soprattutto, a decidere il loro futuro.”

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Scritto da Redazione