Tribunale del Giudice di pace di Pozzuoli, i sindaci flegrei raggiungono (finalmente) un accordo

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I sindaci di 4 Comuni dell’area flegrea hanno siglato oggi al Tribunale di Napoli un’istanza, indirizzata al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per il mantenimento del Giudice di Pace di Pozzuoli nel comprensorio flegreo.

Erano presenti alla firma Vincenzo Figliolia, sindaco del Comune di Pozzuoli; Maria Grazia Nicolò, delegata della Commissione straordinaria a cui è affidata la gestione amministrativa del Comune di Quarto; Ermanno Schiano, sindaco del Comune di Bacoli; Francesco Paolo Iannuzzi, sindaco del Comune di Monte di Procida.

Nella fattispecie i rappresentanti dei quattro comuni flegrei chiedono una proroga (almeno semestrale, ma sarà il Ministero a deciderlo) per poter stipulare una convenzione per la gestione associata degli uffici del Giudice di Pace, cosa che per i termini di legge andava fatta mesi fa. Purtroppo non si trovò un’intesa sulla divisione dei costi di gestione, ma ora i comuni di Bacoli, Pozzuoli, Monte di Procida e Quarto si sono accordati proponendosi di farsi carico di tutte le spese di funzionamento, erogazione del servizio e del fabbisogno di personale amministrativo per gli uffici di Pozzuoli.

«Abbiamo dato un’opportunità al territorio mettendo in campo le nostre risorse in un momento di crisi per gli enti locali – spiega il sindaco di Bacoli Ermanno SchianoL’obiettivo principale era garantire la presenza di un importante presidio di legalità nel comprensorio flegreo e insieme ai comuni di Quarto, Pozzuoli e Monte di Procida abbiamo firmato un documento indirizzato al Ministro della Giustizia per la gestione associata dell’ufficio del Giudice di Pace di Pozzuoli, frutto di una fattiva collaborazione tra i vari enti locali».

Sulla stessa linea il sindaco di Monte di Procida Francesco Paolo Iannuzzi: «Si tratta di un riferimento territoriale irrinunciabile per le azioni di contrasto all’illegalità ed è per questo motivo che oggi il Comune di Monte di Procida si è impegnato, insieme con le amministrazioni di Pozzuoli, Quarto e Bacoli, affinché, il Ministero della Giustizia ci consenta di mantenere l’ufficio del Giudice di Pozzuoli a fronte del grande sacrificio che le nostre amministrazioni si apprestano ad affrontare nell’ottica del bene comune e del rafforzamento dei valori della coesione sociale e della legalità».

Ora si dovrà aspettare una risposta del ministro nella speranza che non sia troppo tardi.

Scritto da Redazione