Turismo accessibile a Pozzuoli, la sfida di Univoc: coinvolgere i non vedenti in visite all’anfiteatro e alla Solfatara

10804975_10205627772116847_765168667_nArte e storia del territorio, patrimonio di tutti: questo l’intento di “A spasso per l’antica Puteoli”, iniziativa dell’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi Onlus (UNIVoC) di Napoli. Un evento di cui vi vogliamo parlare, organizzato nel mese di ottobre a Pozzuoli, alla scoperta dell’Anfiteatro Flavio e del vulcano Solfatara, che ha rappresentato un importantissimo segnale. La gita ha coinvolto circa trenta persone, tra accompagnatori e non vedenti, guidate da Maria De Mieri, collaboratrice e segretaria dell’associazione, ed Anna Grossi, archeologa e volontaria, specializzata in turismo accessibile.

La bellezza del territorio ha colpito il gruppo eterogeneo di visitatori che finalmente ha potuto conoscere, tramite i sensi che non implicassero la vista, un pezzo di storia della città ma soprattutto è entrato in contatto con la bellezza – la magnificenza del terzo anfiteatro più grande in Italia ed il fascino delle fumarole della Solfatara. Anna Grossi, giovane archeologa puteolana e volontaria di UNIVoC, spiega: “I beni che gli antichi ci hanno lasciato, un patrimonio unico al mondo, possono portare molto frutto, ma vanno tutelati, valorizzati e anche resi accessibili attraverso mappe tattili, scritte in braille, riproduzioni. Non avendo avuto questi strumenti a disposizione – se non la tavola della mappa del comune di Pozzuoli, presente nel parcheggio delle Palazzine, più o meno in rilievo, che si è prestata all’esplorazione tattile per la conoscenza del territorio e per l’orientamento spaziale – la formazione in questo campo ed un po’ di argilla mi hanno permesso di creare un modellino dei Campi Flegrei e della Solfatara. Per quanto riguarda l’Anfiteatro Flavio – prosegue Anna – ho chiesto alla Sovraintendenza di poter far toccare laterizi, tufo, colonne e basi di statue per dare corpo alle parole. Le parole, il racconto, l’udito e l’odorato – particolarmente intenso nel caso della Solfatara – hanno fatto il resto. Importante è non lasciare nulla al caso”.

La visita è stata pubblicizzata con brochure in braille e si inserisce in un più articolato progetto che vuole, con cadenza mensile, garantire all’utente la possibilità di fruire realmente dei beni presenti sul territorio. L’obiettivo più generale è quello di superare i fattori di criticità, gli ostacoli all’integrazione sociale e lavorativa dei non vedenti, cercando di lavorare in rete non solo con altre associazioni ma anche con strutture ricettive, ristoranti, alberghi, istituzioni.

La visita a due dei gioielli di Pozzuoli risulta particolarmente significativa per il dibattito ancora aperto sulla reale fruibilità dei beni archeologici e naturalistici del territorio, necessariamente considerati patrimonio comune, quindi della collettività, senza distinzione alcuna. “Perché non rendere anche Pozzuoli accessibile?”, commenta Anna. “Da puteolana sono orgogliosa della mia città, del suo passato glorioso, ma vorrei esserlo anche del suo presente e del suo futuro. L’arte è di tutti e tutti siamo turisti, disabili o no – perché tutti siamo uomini e donne che fanno esperienza di bellezza. Se non c’è un senso, ce ne sono altri quattro a nostra disposizione. E soprattutto c’è il cuore, ed è con il cuore, che tutti possediamo, che percepiamo le emozioni. Rendere fruibile un bene culturale e un’opera d’arte è sia un diritto che un dovere, ed è principio fondamentale dell’arte stessa”.

L’UNIVoC, associazione onlus con presidente Salvatore Petrucci, si è costituita nel 1992 per impulso dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con lo scopo di  promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato operando in favore dei minorati della vista, espressione democratica, apartitica ed aconfessionale di solidarietà, senza fini di lucro. Per maggiori informazioni sull’associazione e le sue attività, consultare il sito www.univocdinapoli.org.

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Scritto da Laura Longo


Laura Longo, nata a Napoli il 04/03/1987. Laureata in Comunicazione pubblica, sociale e politica alla "Federico II" di Napoli, nel 2011. Vivo a Pozzuoli e qui collaboro con diverse realtà associative. Mi piace scrivere di società ed attualità. Seguire eventi culturali in città ed apprezzarne, ogni giorno, le bellezze inaspettate. Non mi piace l'inciviltà, il rumore, l'arroganza.