Trasporto pubblico, piove sul bagnato. “Interruzione della linea metropolitana tra le stazioni di Pozzuoli e Campi Flegrei dal 1 ottobre 2026 a gennaio 2027” … la prima reazione all’annuncio di Trenitalia è stato probabilmente di incredulità, poi di sconcerto.
Perché questa chiusura? Per realizzare una nuova stazione a Via Nuova Agnano. Un sacrificio che sarà premiato da un nuovo servizio agli utenti? Tutto ancora da verificare. La nuova fermata “Porta del Parco”, presentata come necessaria “per collegare più facilmente l’area della Nuova colmata in vista dell’America’s Cup”, è a metà strada tra quelle già esistenti e piuttosto vicine di Bagnoli e Cavalleggeri.
Lascia perplessi anche la previsione di 2 step: una prima fase per rendere la stazione operativa entro maggio 2027; una seconda, da concludere genericamente entro il 2028, con il completamento definitivo della fermata, un sottopasso e la riqualificazione delle aree esterne.
Se tali modalità di intervento saranno confermate da RFI, il territorio flegreo si appresta ad un lungo periodo di ulteriore negazione del diritto alla mobilità, viste le difficoltà e i disagi sulla linea Cumana. Saranno introdotti bus sostitutivi? Chiariamo subito che non saranno la soluzione. Se l’apertura della nuova stazione Eav di Pozzuoli Via Fasano annunciata per giugno 2026 dovesse ancora tardare, le porzioni di città totalmente isolate dal trasporto su ferro saranno ancora più estese.
Ancora una volta si segue la strada degli interventi dettati da fattori estranei ai reali bisogni di pendolari, studenti, lavoratori, famiglie. Senza programmazione, privilegiando nuove opere alla concreta qualità e alla frequenza del servizio.
Lo Stato ha perso la bussola, dimenticando che la funzione del trasporto pubblico è consentire alle persone di spostarsi e rendere un territorio raggiungibile da potenziali visitatori, non “aprire cantieri” con scadenze sistematicamente non rispettate.
Lasciare una comunità di quasi 200 mila persone senza treni verso Napoli in periodo di attività lavorative e scolastiche è un problema di ordine pubblico, contrario all’ambiente, alle esigenze di lavoro e di studio, rispetto al quale dovrebbero intervenire Istituzioni locali e Prefettura. Una questione che porremo alla Consulta regionale per la mobilità convocata dalla Regione Campania, il cui primo incontro è fissato il prossimo 28 aprile al Centro Direzionale di Napoli. Invitando comitati e cittadini a fare lo stesso, per far sentire la voce dei Campi Flegrei.