Fase di ascolto del comune di Pozzuoli su spiagge e demanio, ecco le nostre proposte e osservazioni

Riportiamo e rendiamo pubblico il Contributo dell’ETS L’Iniziativa all’incontro del 9 settembre 2025 dedicato a “Comitati e cittadinanza attiva” che si è tenuto al Comune di Pozzuoli con l’assessore al Demanio dott.ssa Monica Barbieri.

ECCO IL DOCUMENTO CONSEGNATO – In risposta all’invito pubblico dell’amministrazione comunale di Pozzuoli, nella persona dell’assessore al Demanio dott.ssa Monica Barbieri sui temi dell’adozione del PAD, della gestione dei litorali e del diritto al libero accesso al mare, la scrivente Ets L’Iniziativa (c.f. 96034270635), con sede legale in Pozzuoli Via P.A. Allodi 104 e sede operativa in Pozzuoli alla via San Rocco 40, propone le seguenti osservazioni, qui brevemente riportate e riassunte.

In premessa, chiariamo che dal nostro punto di vista i litorali sono da considerarsi, oltre che beni demaniali in senso giuridico, anche “beni comuni” in senso civile e sociale. L’accesso alla spiaggia e al mare dovrebbe essere universale, free money” e svincolato da ogni logica economica, in quanto strettamente legato al benessere e alla cura psico-fisica delle persone, dunque alla loro salute. Il modello stesso di concessioni balneari in favore di lidi e stabilimenti privati, così come si sono configurate e sono degenerate nel nostro Paese, viene da noi respinto. Servizi quali fornitura di ombrelloni, lettini, sdraio o somministrazione alimentare, se svolti presso uno spazio così prezioso e limitato come le spiagge, non sono equiparabili ad altri servizi voluttuari offerti alla clientela in altri contesti privati e andrebbero sempre previsti, dunque, in modalità facoltativa su richiesta del cittadino / bagnante. Per tali ragioni, l’unico modello di gestione che andrebbe valutato, e a determinate condizioni anche favorito, sarebbe quello della “spiaggia libera attrezzata” che comunque fa salva la libera fruizione del tratto di spiaggia e non solo l’accesso alla battigia, conservando la “spiaggia libera” totale con divieto a svolgere qualsiasi attività a scopo di lucro per quei luoghi o insenature dalle particolari caratteristiche naturali, secondo le migliori prassi osservabili in altri Stati del Mondo e, in certa misura, anche in qualche regione o provincia di Italia.

Consapevoli della diversa prassi e tradizione che si è affermata in Italia e, in particolare, nella Regione Campania e nel Comune di Pozzuoli, che ha inevitabilmente causato il radicarsi di lobby e rendite di posizione sostenute dalle continue proroghe volute negli anni da Governi e Parlamenti, valutiamo positivamente la scelta di ridurre al 50% le concessioni balneari private e aumentare al restante 50% gli spazi a libera fruizione (25% con spiaggia libera e 25% con spiaggia libera attrezzata) contenuta negli ultimi atti di indirizzo votati in Consiglio Comunale all’unanimità dei presenti, poiché tali numeri rappresentano un maggiore punto di equilibrio tra esigenze e interessi diversi, modificano i rapporti oggi esistenti e migliorano il limite minimo del 30% di spiaggia a libera fruizione indicato dal PUAD della Regione Campania.

Sono apprezzabili, inoltre, due indicazioni emerse nei nuovi indirizzi: 1) il calcolo della percentuale deve essere sulle superfici di arenile e non sul tratto di costa e, soprattutto, deve essere garantito su “aree omogenee” (Arco Felice / Lucrino, Licola e Via Napoli); 2) i lotti in concessione devono avere uguale dimensione, circa 5.000 mq (oggi alcuni sono di 20.000 mq), per assicurare una parità di condizioni e la libera concorrenza tra gli operatori.

In questo quadro, avanziamo però alcune necessità:

1) L’ubicazione dei lotti da destinare in concessioni per stabilimenti balneari (50%), in “spiaggia libera attrezzata” (25%) e in “spiaggia libera” (25%), deve tener conto anche delle concrete caratteristiche del litorale puteolano. Va evitato che nel PAD vengano riservati alle “spiagge libere attrezzate” e alle “spiagge libere” i tratti meno idonei alla fruizione o alla balneazione, poiché meno appetibili per eventuali investitori. Nello specifico, ci riferiamo alla spiaggia a ridosso del sito industriale Prysmian o dell’ex Sofer nell’area omogenea Arco Felice / Lucrino e alla spiaggia più vicina alla foce dell’Alveo Camaldoli e del depuratore di Cuma nell’area omogenea Licola. Trattasi di aree che fanno i conti con ovvie e conosciute criticità ambientali, che non possono svolgere una funzione unicamente aritmetica sulle tavole del PAD per assicurare il raggiungimento delle percentuali previste, ma possono essere valorizzate, invece, anche per concessioni di servizi più declinati verso attività sportive da spiaggia o ricreative.

Sull’area “Via Napoli”, invece, si suggerisce di attribuirvi sopratutto una funzione di “solarium” con istallazioni sulle scogliere removibili e stagionali, lasciando la destinazione libera ai piccoli tratti di arenile emersi con l’innalzamento del suolo.

2) Per quanto riguarda l’erogazione di servizi nelle spiagge libere attrezzate – ferme restando le attività di monitoraggio e controllo per evitare condotte “invasive” verso i bagnanti che scelgono di non avvalersi di tali servizi facoltativi o invadenti verso spazi pubblici – vanno previsti nei bandi di gara e nei regolamenti limiti molto rigidi sulle modalità di fornitura dei servizi, con il divieto assoluto di pre-istallazioni di ombrelloni anche parziali e con la previsione di revoca delle concessioni in caso di una o più violazioni (in base alla loro gravità) accertate dalla polizia municipale o altro ente preposto al controllo per quanto di sua competenza.

3) Per dare un senso compiuto al principio costituzionale dell’utilità sociale dell’iniziativa economica privata, si suggerisce infine di introdurre in tutti i bandi di gara (lotti in concessione e spiaggia libera attrezzata) criteri premiali per l’assegnazione che tengano conto del piano occupazionale, comprensivo di stima dei contratti di lavoro e specificazione delle loro tipologie, che va richiesto ai potenziali concessionari.

Si ritiene, in conclusione, che l’azione di avanzamento verso il diritto al libero accesso al mare e alla libera fruizione dei litorali potrà dirsi compiuta se la comunità e soprattutto le giovani generazioni potranno percepire nei prossimi anni la realizzazione lungo la costa puteolana di nuovi e consistenti spazi destinati alla libera fruizione, allargando ad esempio le due spiagge libere attualmente esistenti nei pressi della stazione di Lucrino e della stazione di Arco Felice della linea ferroviaria Cumana. Esattamente il contrario di quanto emerso dal PAD recentemente elaborato, rispetto al quale oggi si impongono modifiche alla luce dei nuovi indirizzi approvati in Consiglio Comunale e delle diverse percentuali indicate, che si limita a fotografare e a conservare il quadro delle concessioni esistente, salvo irrilevanti riposizionamenti di qualche metro.

Il percorso sicuramente non è semplice, ma può avere successo su ulteriori tentativi di ostruzionismo e lanciare da Pozzuoli un segnale di discontinuità, anche grazie alla partecipazione e al sostegno dei cittadini, se opportunamente informati e coinvolti lungo le tappe amministrative che si spera si concludano entro la prossima stagione balneare del 2026.

Scritto da Redazione