Eav, il colpo di grazia (s.o.s. campi Flegrei)

L’Eav ha reso ufficiale che “l’evento del 18 luglio con magnitudo 4.0, il cui epicentro è stato in zona DAZIO, ha determinato serie conseguenze nella Galleria Monte Olibano, dove è stato osservato un importante evento fessurativo”. Per cui al momento la galleria non è percorribile e le corse sono effettuate solo a pezzi, da Montesanto a Bagnoli e da Arco Felice a Torregaveta (in questo caso 1 ogni ora).

❗️Qui cominciano i passaggi del comunicato a dir poco inquietanti: “i tempi non sono definibili, ma certamente non appaiono brevi”. Che nel linguaggio dell’Eav significa mettere le mani avanti e che, se saranno indicate date, con molta probabilità non saranno rispettate; come in occasione del ripristino della circolazione oltre Bagnoli dopo la buca del 23 dicembre 2024 o l’apertura della nuova stazione di Pozzuoli in Via Fasano.

‼️Il colpo di scena è alla fine del comunicato: i vertici Eav si ricordano dell’esistenza della linea Torregaveta – Licola, chiusa nel 2014 per mancanza di materiale rotabile, oggi diventata “strategica per riattivare l’anello che consenta il passaggio a Torregaveta tra i treni della Cumana e della Circumflegrea”, senza il quale sarebbe a rischio anche la normale manutenzione dei treni. Un intervento, dal costo stimato in 8 milioni di euro, “molto utile per gestire possibili situazioni di emergenza anche future”. “Strategica e utile”, ma fino a ieri non lo era. A conferma indiretta di quanto e di come sono presi in considerazione dai vertici Eav i bisogni dei cittadini, dei pendolari, degli studenti e di tutti coloro, soprattutto delle aree periferiche, che si servono di un treno per raggiungere il cuore della città metropolitana di Napoli, per scelta o necessità.

E infine la richiesta di aiuto. “Nelle more della definizione delle soluzioni e dei relativi costi EAV ha scritto al Commissario Soccodato ed alla Regione, oltre che alla Prefettura ed ai Comuni interessati, evidenziando la necessità di opportuni interventi finanziari, da definire e condividere, per gestire la situazione”.

📢 Insomma, un disastro totale, che non potrà mai essere risolto con scarse e sostitutive navette su gomma. L’isolamento di Pozzuoli bassa si estende ad altri quartieri flegrei e, nell’ipotesi peggiore, a Bacoli e Monte di Procida, per un tempo indeterminato. Una vicenda che supera i limiti del disagio e diventa emergenza pubblica, da affrontare con priorità assoluta dalle Istituzioni e da persone adeguate al loro ruolo. Per anni la semplice critica ai dirigenti Eav è stata un tabù. Amministratori locali di tutti i colori sono stati in silenzio di fronte ad attese pluriennali e continui disservizi, per non rompere equilibri politici regionali. Oggi andrebbe chiesto il conto dei costi dei cantieri, delle stazioni soppresse e di quelle chiuse. E soprattutto, trasparenza. Perché va chiarito anche se il danno provocato da una scossa di mg 4.0 ha riguardato la vecchia galleria Accadia – Gerolomini o la recente galleria Gerolomini – Dazio, con tutte le conseguenze e le responsabilità che ne derivano.

Scritto da Redazione