Chiusura ambulatori Asl a Pozzuoli Centro: rischio concreto, scelta sbagliata

La notizia è più di una indiscrezione. Il distretto 35 dell’Asl Napoli che si trova in Via Terracciano a Pozzuoli (zona Palazzine) potrebbe essere in gran parte spostato, probabilmente a Monterusciello. Via gli ambulatori, resterebbero solo il CUP (Ufficio per le prenotazioni) e il Centro prelievi del sangue. Se ne è discusso anche al Consiglio Comunale del 23 febbraio. Sollecitato dal consigliere comunale Sebastiano, il sindaco Manzoni ha confermato che esiste un processo riorganizzativo dei presìdi sanitari sul Comune puteolano, annunciando anche un incontro con la Direzione Sanitaria, di cui però non si conosce l’esito e se è effettivamente avvenuto.

Se una parte del territorio perde luoghi di cura e di assistenza, seppure in un’ottica di accorpamento e razionalizzazione, è sempre una sconfitta. A Pozzuoli, in questa fase, lo è ancora di più. La città è vasta e disarticolata, i suoi quartieri non sono ben collegati, i trasporti inefficienti. Eliminare gli ambulatori da Pozzuoli Centro significa penalizzare le fasce deboli e i soggetti più fragili.

Diciamo tutto: gli edifici attualmente occupati dal Distretto 35 sono privati. La Direzione Asl ritiene (solo adesso) che i costi di affitto sono insostenibili o fuori mercato? Bene. Ma a pagare non possono essere i cittadini residenti di interi rioni, dal Centro Storico alla Solfatara, da Via Napoli a Via Artiaco. Vanno cercate soluzioni alternative, più eque e sostenibili o, se possibile, in proprietà pubbliche. Non è logico, in ogni caso, che a restare in Via Terracciano siano servizi (Cup e prelievo sangue) che meno di altri necessitano di essere sdoppiati, grazie alla rete di farmacie e centri convenzionati comunque esistenti, mentre sarebbero sacrificati, secondo quanto si apprende in via ancora ufficiosa, ambulatori come ortopedia e geriatria.

L’interlocuzione tra il Sindaco – che la legge individua come “massima autorità sanitaria locale” – e i vertici Asl e della Regione Campania va pretesa e sostenuta in modo trasversale, affinché non sia un rituale e sortisca risultati concreti, per rivendicare un rafforzamento generale delle strutture a tutela della salute. L’auspicata e positiva realizzazione di un polo sanitario a Monterusciello in Via Capuana o progetti di “Case di comunità” ad Arco Felice, con tempi e risultati ancora da verificare, non giustificano tagli dei servizi in altre parti della città.

La comunità locale non può subire in modo passivo questa ulteriore fuga da Pozzuoli Centro messa in atto da Enti sovracomunali, che contribuisce allo svuotamento di funzioni, impoverisce il tessuto urbano e riduce i diritti sociali delle persone.

Scritto da Redazione