RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO l’appello degli sfollati al Comune di Pozzuoli, dopo l’increscioso ultimo capitolo della vicenda legata ai contributi per la riqualificazione degli edifici dichiarati inagibili a seguito delle scosse del bradisismo. Per molti di loro, oltre la metà dei richiedenti, l’istanza è stata rigettata per questioni tecniche (mancanza di documentazione per case antiche, piccole difformità non commesse dagli attuali proprietari o eredi). La vicenda, passata ora nelle aule giudiziarie, ha visto qualche giorno fa la dichiarazione di incompetenza del TAR, per cui i ricorsi dovranno essere ripresentati davanti al Giudice ordinario Civile. Perplessità ha suscitato, in particolare, la condotta degli uffici comunali, che prima hanno dato indicazione ai cittadini interessati di fare ricorso al Tar e poi, attraverso l’avvocatura del Comune, hanno presentato l’eccezione di giurisdizione, sollevando appunto l’incompetenza del Tar. Una questione apparentemente solo tecnica e legale, ma che evidenza ancora una volta i limiti empatici e un totale vuoto politico della classe amministrativa locale rispetto al tema della messa insicurezza generale della città, che contraddice nei fatti anche le parole del Sindaco Manzoni, il quale in data 1 aprile 2026, all’indomani della chiusura della graduatoria dei contributi, riferendosi ai 284 nuclei familiari che avevano ricevuto il rigetto, dichiarò “a quei cittadini voglio dire con chiarezza che non saranno lasciati soli …”.
Noi sfollati dei Campi Flegrei ci siamo sentiti molto soli.
In questi mesi avremmo avuto bisogno di sentire le istituzioni al nostro fianco. Invece, troppo spesso, abbiamo avuto la sensazione che tra noi e chi ci rappresenta si fosse creata una distanza sempre più grande, ed un silenzio assordante come se noi non esistessimo.
L’ultimo episodio ci ha ferito profondamente.
Abbiamo presentato ricorso al TAR seguendo le indicazioni contenute negli stessi provvedimenti del Comune. Poi, il 24 giugno, abbiamo scoperto che davanti al TAR il Comune ha sostenuto che il giudice competente non era il TAR, ma il Giudice Ordinario.
Questo significa dover affrontare un nuovo giudizio, sostenere ulteriori spese legali e perdere altro tempo. Tutto questo mentre stiamo già pagando il prezzo di essere stati costretti a lasciare le nostre case.
Noi non vogliamo uno scontro con il Comune.
Vogliamo sentire che il Comune è dalla parte dei suoi cittadini.
Per questo chiediamo al Sindaco, agli Assessori e a tutti i Consiglieri Comunali di compiere due gesti concreti:
● che il Comune non si opponga agli sfollati nel giudizio davanti al Giudice Ordinario;
● promuovere lo stanziamento di fondi comunali per sostenere le spese legali degli sfollati, affinché nessuno debba rinunciare a difendere i propri diritti per motivi economici.
Non è mai troppo tardi per dimostrare vicinanza ai propri cittadini.
Questo non è un appello politico.
È un appello umano.
Chiediamo equità, responsabilità e solidarietà.
Questo appello lo stiamo inviando via Pec ad ogni singolo Consigliere Comunale ad ogni Assessore ed al Sindaco di Pozzuoli.
Le istituzioni hanno ancora la possibilità di dimostrare che camminano al fianco dei propri cittadini