Beni archeologici, proroga mensile per il protocollo d’intesa tra Comune di Pozzuoli e Soprintendenza

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 FOTO DI PAOLO VISONE

Rinnovato per un mese il protocollo d’intesa tra Comune di Pozzuoli e Soprintendenza, stipulato il 4 aprile del 2013 e della durata di un anno, che prevede l’inserimento di dipendenti comunali all’interno dei siti insistenti sul territorio per garantirne l’apertura. Anzi, “Volontà di allargarlo al sito di Cuma e mettere a sistemi i siti, compresa la Cattedrale sul Rione Terra (Tempio di Augusto)” secondo quanto riferisce il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Un obiettivo ambizioso che dovrà però vedere un impegno forte per superare le difficoltà vissute quest’anno. A poco più di un anno dalla firma, infatti, l’accordo tra l’ente comunale e quello statale avrebbe fruttato risultati solo parziali: qualche comunale all’interno dell’anfiteatro Flavio, che da tempo soffriva una carenza di personale; Tempio di Serapide e Stadio Antonino Pio che, pur rientrando nell’accordo, non hanno visto giorni di apertura se non attraverso accordi diretti tra privati e Soprintendenza; nessuna traccia dell’info-point comunale per prenotare le visite nei siti interessato dall’accordo.

Un po’ poco per un atto che potrebbe ancora rappresentare una svolta fondamentale non solo per l’apertura e quindi la fruizione dei siti stessi, ma al contempo per un’idea di sviluppo sostenibile che punti alla creazione di un indotto del settore turistico, basato sui siti non solo archeologici, ma anche naturalistici (si pensi ai laghi e alle tante aree verdi e paesaggistiche). Da una parte con le guide, favorendo la nascita di una cooperativa di giovani a “Ingresso societario aperto”, a cui assegnare con bandi ad evidenza pubblica la gestione dei siti, in uno schema che possa prevedere più soggetti operanti su uno stesso bene. Dall’altra piccoli investitori che forniscano servizi quali bar, souvenir, noleggio di barche etc. nel rispetto dell’ambiente e dei diritti del lavoro. Il tutto in un contesto di connessione flegrea, per aumentare l’offerta ed essere pronti ad accogliere i visitatori ansiosi di scoprire le bellezze del territorio.

Un’idea che da anni ha spinto un movimento formato da giovani del settore ed associazioni locali (tra cui L’Iniziativa) ad imporla sull’agenda politica flegrea, e che ne ha visto il suo inserimento in vari programmi elettorali. Ultimi in ordine di tempo, seppure con poche importanti differenze, i consiglieri comunali del Comune di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione e Adele Schiavo.
Insomma, nonostante non sia stato proficuo quanto sperato, il protocollo d’intesa può e deve essere riproposto oltre il mese di sopravvivenza. Anzi, analizzando lo stato dei siti archeologici flegrei si manifesta come la soluzione migliore. Perché produca effetti però serve un impegno forte da parte dei Comuni e soprattutto una Soprintendenza disponibile a dialogare e celere nell’agire.

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Scritto da Sandro Izzo


Classe 1988, vive da sempre a Pozzuoli, nella frazione di Lucrino. Laureando in Giurisprudenza all'università Federico II di Napoli. Dal 2010 scrive per "L'Iniziativa" ed è parte del direttivo dell'associazione. Brevi esperienze anche presso "Il Roma" ed il "portale Retenews24". Dal maggio 2013 al novembre 2015 in carica come rappresentante nel Forum Giovani di Pozzuoli.