Bando “ambiente 2015”, altri soldi persi per il Parco Regionale dei Campi Flegrei

P3130277Ennesimo bando, ennesima occasione persa per i Campi Flegrei. È il bando “Ambiente 2015″, che scadrà a metà aprile, e stavolta non si tratta di soldi messi a disposizione dall’Unione Europea, ma da un ente privato: la Fondazione con il Sud. Ben 4,5 milioni di euro destinati alla prevenzione dai rischi ambientali, interamente destinati alle aree protette del Mezzogiorno.

Dal 2008 la fondazione ha sostenuto, grazie a questo bando, 31 progetti per la salvaguardia dei Parchi meridionali. I progetti da presentare prevedono la collaborazione di tre enti, di cui uno deve obbligatoriamente essere l’ente gestore dell’area protetta dove si va ad agire. Ed è proprio qui che i Campi Flegrei vengono meno, in quanto il Parco Regionale dei Campi Flegrei, iscritto nell’ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP), essendo privo di un Responsabile Amministrativo e di un Presidente facente funzioni, è immobile da più di due anni, e non potrà quindi partecipare al bando. Sarebbero potuti essere finanziati progetti che prevedono principalmente attività quali, ad esempio, l’avvio di presidi territoriali svolti dalle comunità locali; l’educazione dei cittadini alla cura e manutenzione del territorio e alla gestione di situazioni di emergenza ambientale; lo sviluppo di sistemi di controllo e monitoraggio dei fenomeni che possono destabilizzare le condizioni di equilibrio territoriale; le opere di conservazione delle specie animali o vegetali. La situazione è estremamente critica.

Il Parco Regionale dei Campi Flegrei è diventata un istituzione svuotata di qualsiasi potere e funzione, e ciò ha causato la mancata realizzazione di numerosi progetti per la tutela del territorio, con conseguente perdita di denaro. Ciò che dovrebbe essere il garante di uno sviluppo sostenibile per il territorio, un laboratorio di buone pratiche, uno strumento per diffondere consapevolezza tra la popolazione, non riesce, per l’ennesima volta a svolgere il suo ruolo, a danno dell’intera comunità. Tutto ciò è esclusivamente responsabilità della Regione Campania, ai cui Assessori spetta la nomina del Presidente del Parco.

Ed è di pochi giorni fa la denuncia di Ciro Di Francia, in qualità di presidente dell’Osservatorio Tutela Ambiente e Salute dei Campi Flegrei che afferma in una lettera aperta “La Regione Campania ha la grave responsabilità di non far funzionare un Ente che, ad oggi, è nella totale impossibilità di assumere iniziative previste dallo Statuto e di repsentare progetti per accedere a finanziamenti” e aggiunge: “sarebbe interessante sapere se i Sindaci di questa zona in questo periodo hanno assunto iniziative, anche attraverso il coinvolgimento delle rappresentanze sociali”.

Stefano Erbaggio

Scritto da Stefano Erbaggio


Nato nell' 88 e cittadino puteolano. Studente di Scienze Naturali, dal 2010 collabora con L'Iniziativa, occupandosi di ambiente e sviluppo sostenibile. Giornalista Pubblicista, ha collaborato con "La Nuova Ecologia", "Terra", "Cronaca Flegrea" ed "Il Roma". Volontario di Legambiente, integra l'amore per la natura con la difesa e la conoscenza del territorio. Dal 2012 è Guida naturalistica AIGAE, attivo specialmente nei Campi Flegrei e collaborando con numerose scuole del territorio.