BACOLI / Proposta del PD di riforma delle commissioni consiliari

commissioni-bacoliCosti della politica e rappresentanza. Dal Pd di Bacoli arriva una proposta per riformare le commissioni consiliari e rendere più funzionale la loro attività con un risparmio di soldi pubblici.

Secondo quanto riportato dal blog Bacoli 2.0,  “Da alcuni mesi è in discussione presso la I Commissione, la modifica del Regolamento che disciplina il funzionamento delle Commissioni consiliari, organi ristretti eletti dal Consiglio comunale nel suo seno per esaminare in maniera preliminare ed approfondita i provvedimenti da sottoporre all’intero consesso civico. O almeno così dovrebbe essere in quanto – denunciano i responsabili locali del Pd, all’opposizione della Giunta guidata dal Sindaco Ermanno Schiano – l’andazzo dell’attuale Amministrazione è riunire le Commissioni per pura forma ovvero non convocarle affatto come accade con la Commissione “Ambiente” che non si riunisce da mesi.”

Ecco il contenuto della proposta: “Abbiamo puntato a garantire la rappresentanza proporzionale di tutti i gruppi consiliari nelle Commissioni riformate ma senza ulteriori spese, bensì riducendo e razionalizzando gli oneri dell’ente.
 
Sulla riduzione di tali “costi della politica”, i consiglieri democratici hanno condiviso l’idea di dimezzare le attuali Commissioni consiliari (stabilite dalla delibera consiliare n. 16 del 28/03/2011) riducendole a 3 ed accorpandone le competenze in alcune macro-aree tematiche (affari generali, servizi sociali, sport; bilancio e tributi; assetto del territorio, demanio, ambiente) ed hanno proposto: di abolire i “gettoni di presenza” riservati ai commissari, sui quali si è creato un vero e proprio business con consiglieri che s’affaticano a partecipare a quante più riunioni per racimolare un pò di spicci; di destinare i “gettoni di presenza” così aboliti, ai servizi sociali quindi ai cittadini più disagiati e deboli; di riunire le Commissioni in orario extra-lavorativo per azzerare il rimborso che il comune deve alle società esterne i cui dipendenti devono astenersi dal lavoro perché consiglieri comunali.
 
In merito poi la necessità di garantire al contempo la presenza di tutti i gruppi consiliari nelle Commissioni nonché l’agibilità delle stesse e la proporzionalità tra le forze politiche, il PD ha preferito al macchinoso e cervellotico sistema proposto, un modello più snello e semplice per cui ogni gruppo presente in Consiglio comunale designi un commissario effettivo (con un supplente in caso d’impedimento) con un voto ponderato a secondo della propria consistenza numerica determinata dalle elezioni.”

Di queste modifiche si sarebbe dovuto discutere il 23/01/2014 nell’attuale Commissione “Affari amministrativi e del personale, Polizia Municipale, Polizia Amministrativa” che però è stata rinviata per l’assenza della maggioranza.

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Scritto da Redazione