TotemGO: dai Campi Flegrei una nuova idea di turismo virtuale: il progetto realizzato da Walter Molino

20151024_161456Una piattaforma virtuale dove condividere e descrivere luoghi reali”. Così Walter R. Molino, inventore della nuova WebApp, TotemGO, definisce la sua creazione. Si tratta di un’idea assolutamente inedita, che potrebbe aprire la strada ad un modo del tutto innovativo di fare turismo nei Campi Flegrei. Approfondiamo la questione con chi meglio di chiunque altro può spiegarci i dettagli e le funzionalità della nuova WebApp, ovvero Walter R. Molino in persona.

– Walter, com’è nata l’idea di creare TotemGO?

– Tutto iniziò circa cinque anni fa. È stato l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli ad ispirare la mia idea: al suo interno si trovano infatti dei totem, ovvero dei punti informativi dove si possono ricevere informazioni riguardo le varie aree che lo compongono, dai sotterranei all’arena. “Perché non trasferire questa funzionalità sul web?” mi sono chiesto. La concretizzazione del progetto richiese parecchio tempo a causa degli impegni lavorativi e familiari. Alla fine decisi di non realizzare un’App come quelle dei sistemi Android o Ios, bensì di utilizzare la tecnologia HTML5, in quanto adattabile a dispositivi di svariate dimensioni, che si tratti di smartphone o laptop.

– Di fatto, in cosa consiste TotemGO? Qual è la sua funzionalità?

– La WebApp consente agli utenti di creare e condividere dei punti informativi virtuali, corrispondenti a coordinate geografiche che possono essere realizzate ed individuate attivando il GPS e interagendo direttamente con la mappa. I punti informativi contengono foto e descrizioni dei luoghi rappresentati, che qualsiasi utente può realizzare. La novità è che per descrivere un posto non si forniscono informazioni di tipo enciclopedico/monolitico, ma sono invece frammentate nei punti di interesse attraverso il GPS. Ad esempio, consideriamo come posto il parco Virgiliano a Posillipo, ciascuna delle sue panoramiche (Capri, Bagnoli, Nisida, Pozzuoli, ecc.) possono essere taggate attraverso il meccanismo dei totem. In questo modo l’utente ha la possibilità di individuare immediatamente il luogo preciso su cui desidera ricevere informazioni. Le descrizioni possono essere tradotte in altre lingue senza il bisogno di dover creare un’ulteriore pagina. Stessi luoghi possono essere taggati molteplici volte, perciò alle descrizioni possono essere associati commenti e punteggi in base ai quali viene creata una sorta di classifica.

– Come si accede alla WebApp?

– Essendo appunto una WebApp, non c’è alcun bisogno di scaricarla; basta semplicemente registrarsi al sito www.totemgo.com

– In assenza di linea Internet è possibile utilizzare il sistema?

– In quel caso, per ovviare al problema è possibile scaricare il pdf di un posto o di una guida.

– TotemGO, in effetti, può essere definita una guida turistica virtuale, giusto?

– In parte sì, i contenuti vengono messi dagli utenti e su TotemGO è infatti possibile creare archivi archeologici, paesaggistici, storici e così via. Si adatta altresì alle esigenze del viaggiatore avventuroso come a quelle del viaggiatore organizzato: il primo può attivare il GPS per vedere dove si trova e cosa c’è d’interessante da visitare nei paraggi; il secondo può compiere invece una ricerca per decidere dove andare e cosa fare in base alle sue preferenze e creare la propria guida da condividere con tutti. Un’ulteriore funzionalità da sperimentare sarebbe quella di utilizzare la WebApp anche come memoria storica, aggiungendo a descrizioni e nomi attuali di strade, edifici e monumenti quelli passati. Ogni descrizione, oltre ad essere letta, può essere anche ascoltata attraverso la funzione vocale.

– Oltre a svolgere una funzione turistica è quindi anche uno strumento di condivisione…

– Assolutamente. TotemGO nasce proprio da un’ideale di condivisione del sapere. I totem immessi in questo contenitore virtuale sono immediatamente visibili a tutti gli utenti non appena vengono creati. Il principio alla base non è lo stesso della “condivisione da social network”, che può essere riservata ad una cerchia specifica di utenti, bensì una fonte di informazioni accessibile a chiunque e sempre; questo perché il fine ultimo è la valorizzazione dei territori.

– Il progetto è riservato a Pozzuoli oppure si estende al di là dell’area flegrea?

– L’idea nasce immediatamente al fine di valorizzare nello specifico il territorio flegreo sotto molteplici punti di vista: paesaggistico, storico, culturale, archeologico; tuttavia è un sistema aperto al mondo intero. Di fatto, si può descrivere, geolocalizzare e condividere qualunque luogo del pianeta, nel modo che si preferisce – nulla vieta di farlo in dialetto! Tutti possono iscriversi e utilizzare la piattaforma, persone, associazioni, enti, comuni. Gli utenti di TotemGO, inoltre, possiedono una loro pagina personale dove è possibile inserire una propria descrizione e un link alla propria pagina web personale: ecco perché funge anche da eventuale vetrina per guide turistiche. Al tempo stesso, ovviamente, possono essere segnalati eventuali abusi e, nel caso in cui si decida di cancellare il proprio account, la WebApp non trattiene informazioni; tutto ciò che l’utente ha creato viene cancellato automaticamente. TotemGO non vuole trattenere nessuno. Inoltre TotemGO non utilizza cookie di profilazione usati per tracciare la navigazione degli utenti, ma solo cookie tecnici utili per il funzionamento della piattaforma stessa.

– È possibile inserire video nelle descrizioni?

– No, non c’è la possibilità di inserire video in quanto TotemGo vuole incuriosire le persone e spingerle a visitare concretamente i luoghi. L’inserimento di video probabilmente non avrebbe incrementato il desiderio di recarsi fisicamente in nuove località da scoprire o di vivere la propria città.

Martina Brusco

Scritto da Martina Brusco


Nata a Napoli nel 1996, residente a Pozzuoli. Studentessa di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Entra a far parte dell’associazione e testata giornalistica “L’Iniziativa – Voce Flegrea” nel 2014, con il desiderio di coniugare la passione per il giornalismo e la politica all'impegno sociale sul territorio.