RUBRICA DI CINEMA / Non essere cattivo di Claudio Caligari

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Fine anni 90’ in periferia di Roma. Vittorio e Cesare sono due amici che, tra alcool e droga, vivono “la strada”. Le cose cambiano quando nella vita di Vittorio entra Linda. Trovato l’amore, Vittorio prende, infatti, le distanze da Cesare che, invece, continua la sua esistenza autodistruttiva. Ma anche nella vita di quest’ultimo entra l’amore con Viviana. Basterà la donna a salvare Cesare dalla strada?

Quasi sconosciuto al cinema italiano, Claudio Caligari è autore di soli tre film. Consacrato con Amore tossico, il suo ultimo film è una continuazione della poetica pasoliniana.

Vittorio e Cesare, Cesare e Vittorio. Due amici, due fratelli. Figli di una cultura degradata e senza speranza, i “ragazzi” del terzo film di Caligari sono i nipoti dei protagonisti del film di Pasolini, Accattone (come scriverà la De Gregorio). E’ impossibile infatti non trovare familiarità con le tematiche care a Pasolini, regista degli ultimi. Ma la storia di Caligari ha più speranza, più vita. L’amore al centro delle storie di Cesare e Vittorio è il deus ex machina che salva le loro vite, o almeno ci prova. Prodotto con il sostegno di Mastandrea, che aveva già in passato lavorato con il regista misconosciuto del cinema italiano, il film vanta le stupende ed incredibili interpretazioni di Marinelli e Borghi. Astri nascenti del nostro cinema riescono a dare spessore non solo a questa pellicola ma a tutto ciò a cui prendono parte. Presentato a Venezia 72’, Caligari non vedrà la fine della sua ultima opera, essendo deceduto pochi giorni dopo la fine delle riprese. Candidato a quasi tutti i David di Donatello ed ai Nastri, Non essere Cattivo è un capolavoro assoluto del cinema nostrano.

Antonio Di Fiore

Scritto da Antonio Di Fiore


Classe '93. Sono nato e vivo tuttora a Napoli. Attualmente frequento il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, curriculum Cinema e Televisione. Aspirante regista e sceneggiatore, credo fermamente nel potere della settima arte.