RUBRICA DI CINEMA/ La trattativa di Sabina Guzzanti

La_trattativa_film_di_Sabina_GuzzantiNavigata regista di documentari e spettacoli teatrali, la comica e blogger Sabina Guzzanti porta al cinema un film inchiesta su quelle che, per anni, hanno rappresentato la vergogna del nostro Paese: le trattative Stato-mafia.

Romana verace e buddista, la Guzzanti è sorella del famoso comico Corrado. Eclettica come pochi, la sua carriera è un continuo districarsi tra cinema e televisione e tra teatro e letteratura.

La trattativa, uscito di recente nelle sale italiane e trasmesso in molte piazze del belpaese, è un racconto di alcuni avvenimenti che hanno caratterizzato la storia e l’essenza dell’Italia contemporanea. Nel docu-film si fa riferimento a Borsellino e Falcone, ad Andreotti, a Totò Riina e ad una miriade di altri mafiosi, massoni, agenti dei servizi segreti, ufficiali, magistrati e politici di vario genere. Ma principalmente il film si struttura in modo da individuare le trattative che hanno connesso queste figure con le vicende che hanno portato gli italiani a credere che non esiste più uno Stato. Uno Stato che ha cominciato a marcire dagli inizi degli anni novanta fino ai giorni nostri, passando per corruzioni, stragi e strategie di vario genere.

Il film, sebbene ben strutturato e veritiero nella rappresentazione degli avvenimenti, cade nel clichè classico di quasi tutti i documentaristi: far sì che l’elaborazione dei fatti e delle storie trattate non diventi una mera raffigurazione di domande e interrogativi ma, bensì, uno spunto su cui riflettere, su cui cercare di capire.

Distribuito a settembre del 2014, il docu-film è rimasto nelle sale e nelle piazze italiane per un periodo molto maggiore a qualsiasi altro film o proiezione.

Presentato fuori concorso alla Mostra d’arte internazionale del cinema di Venezia, La trattativa di Guzzanti è un documentario di repertorio utile ma fine a se stesso.

Scritto da Antonio Di Fiore


Classe '93. Sono nato e vivo tuttora a Napoli. Attualmente frequento il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, curriculum Cinema e Televisione. Aspirante regista e sceneggiatore, credo fermamente nel potere della settima arte.