RUBRICA DI CINEMA / La scelta di Michele Placido

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Giorni nostri. Giorgio e Laura sono una coppia che non riesce a coronare il sogno di avere un figlio, causa l’infertilità di lui. Immersi in un dramma che si consuma giorno dopo giorno, una sera Laura viene aggredita e stuprata. Poco dopo scoprirà di essere incinta. Da qui il tormento dei due che, in un fase così particolare della loro vita, dovranno scegliere se dare alla luce o meno il nascituro. Dal dramma, però, la coppia si fortificherà, ritrovando l’armonia ormai perduta.

Dal gangster movie alla commedia, Michele Placido dimostra ancora una volta di essere un autore forte, capace di mettere in scena qualsiasi genere cinematografico.

Ispirato all’opera teatrale di Luigi Pirandello, L’innesto, l’ultimo film del regista – attore è una storia mirata a indagare i comportamenti umani di fronte al dramma della vita. Sebbene quella di Laura e Giorgio non sia una storia da tutti i giorni, il dramma che si consuma dietro l’incapacità di dare alla luce un figlio è, invece, motivo di preoccupazione per molte coppie. Dietro ad ogni singola storia si cela, dunque, il comportamento umano di fronte a quelle che la vita osa definire “ostacoli”. Da qui l’eterno scontro tra istinto e ragione, tra razionalità ed irrazionalità. Tornando alla pellicola – come nell’opera del maestro indiscusso del teatro italiano – anche la storia dei due giovani amanti/eroi avrà un lieto fine, dimostrando che da un dramma, talvolta, non si può che uscire vittoriosi.

Impeccabili le interpretazioni di Angiolini e Bova, che vestono a dovere i panni di Giorgio e Laura. L’interpretazione di lei, infatti, le varrà una nomination ai Nastri d’argento. Ottima la fotografia. Interessante l’aneddoto che riguarda la frase del film “sedute accanto a me c’erano due donne e una diceva all’altra che una donna dopo tanto tempo se non ha figli si guasta e anche l’uomo si guasta”, recitata dalla protagonista e che risulta essere la stessa scritta nell’opera pirandelliana.

Uscito nelle sale nel 2015 e girato completamente a Bisceglie, in Puglia, La scelta di Michele Placido è un film ricco di forti sensazioni.

Antonio Di Fiore

Scritto da Antonio Di Fiore


Classe '93. Sono nato e vivo tuttora a Napoli. Attualmente frequento il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, curriculum Cinema e Televisione. Aspirante regista e sceneggiatore, credo fermamente nel potere della settima arte.