RUBRICA DI CINEMA / A bigger splash di Luca Guadagnino

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Isola di Pantelleria. Marianne è una famosa rockstar che, a seguito di un’operazione, decide di trascorrere una vacanza lontano dallo showbiz. Con lei c’è il fidanzato Paul, un ragazzo molto più giovane di lei. Il tutto sembra trascorrere per il meglio. Il periodo di relax dei due amanti viene turbato dall’arrivo di Harry, un estroso produttore discografico (ex fidanzato di Marianne) accompagnato dalla figlia Penelope. Sotterfugi e colpi di scena accompagneranno lo spettatore al finale di questo film sempre in bilico tra il thriller e la commedia amara.

Dopo aver esordito con Melissa P., Luca Guadagnino si aggiudica un ruolo di tutto rispetto nel panorama cinematografico italiano ed internazionale, grazie anche alle frequenti collaborazioni di stars mondiali.

E’ una storia che trasuda erotismo e passione, quella di Guadagnino. Si riesce quasi a sentire il caldo e la luce a bordo piscina, dove i protagonisti “nascono” e muoiono. Ma dietro a questa patina dorata si nasconde qualcosa di molto più terrificante: il contatto con la realtà. Esatto, la realtà, il contatto con essa. E’ questo il tema fulcro del film di Guadagnino. Non è, infatti, “realtà vera” quella dei personaggi di questa pellicola: tutto e tutti sono coperti da una patina che svanisce dopo un evento tragico: un omicidio. Ed ecco che la morte di un uomo diventa l’ago che fa scoppiare la bolla in cui tutti vivono, in cui tutti si muovono. Il risultato non è soddisfacente al massimo ma l’idea che ne viene fuori risulta chiara.

Il cast internazionale non merita parole superflue. Swinton e Fiennes da Oscar, come sempre.
Musica e fotografia sono (forse) i veri pilastri della narrazione.

Presentato a Venezia, A bigger splash ha raggiunto presto tutte le sale nazionali ed internazionali (grazie alla distribuzione della Fox). Sofisticata e melò, la pellicola è un buon esempio di cinema d’autore.

Scritto da Antonio Di Fiore


Classe '93. Sono nato e vivo tuttora a Napoli. Attualmente frequento il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, curriculum Cinema e Televisione. Aspirante regista e sceneggiatore, credo fermamente nel potere della settima arte.