Quarto, consegnato alle associazioni il bene confiscato “Casa Mehari”

Questa mattina, venerdì 11 febbraio 2022, c’è stato il passaggio ufficiale. Alla presenza del Sindaco di Quarto Antonio Sabino, la villa confiscata ad esponenti del clan Polverino in Via Nicotera 3 (zona la Macchia) è stata consegnata alle associazioni che fanno parte dell’ATS assegnataria, composta dall’associazione di volontariato “La bottega dei Semplici Pensieri”, la cooperativa sociale “La Quercia rossa”, l’associazione culturale “Artemide” e l’aps “Dialogos”. Era un patrimonio realizzato grazie a denaro sporco e illecito, diventerà un luogo per attività culturali, inclusive e associative. Ed è così che la camorra perde due volte: perché le viene sottratto un bene materiale e perché si trasforma in un’attività pulita a scopo sociale.

Nella mega villa da quasi 800 mq – che si chiamerà “Mehari-Casa della legalità e delle associazioni di Quarto” in onore del giornalista Giancarlo Siani, che fu ucciso il 23 settembre 1985 a bordo della sua macchina modello Mehari – le associazioni intendono creare biblioteche, videoteche, ludoteche, campi estivi. Fare, dunque, antimafia sociale, attraverso laboratori e incontri pubblici. In modo autofinanziato e aperti ai contributi provenienti dal mondo del terzo settore. Questa mattina erano presenti rappresentanti dello Stato nelle sue componenti di Magistratura, Prefettura, forze dell’Ordine. Tutti hanno sottolineato che la consegna di questa mattina si inserisce in un contrasto alla presenza della criminalità organizzata sul territorio quartese che vede numerosi altri beni confiscati.

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.

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