POZZUOLI/ Ripartono i pullman Ctp dopo 6 giorni, ma il problema è periodico

Stipendi accreditati e ripartono le corse. Già dal pomeriggio di oggi, martedì 5 settembre, i primi pullman della Ctp hanno ripreso a circolare, dopo 6 giorni di “sciopero” per mancato pagamento nei confronti dei lavoratori. Non è la prima volta, considerato il grave stato economico – finanziario in cui versa la società partecipata che fornisce il servizio pubblico di trasporto su gomma a Pozzuoli, la cui proprietaria è la Città metropolitana di Napoli. Secondo legge, l’astensione dal lavoro diventa legittima, anche senza alcun preavviso alle autorità e all’utenza, in presenza di una “giusta causa” quale la mancata retribuzione, specialmente se tale circostanza si verifica continuamente e per più mesi.

Sulla vicenda è intervenuto nel pomeriggio anche il sindaco Figliolia che aveva definito la situazione “non più sostenibile, soprattutto per le migliaia di pendolari, e in particolare lavoratori e anziani, con inevitabili ripercussioni sulle attività lavorative e sociali”, appellandosi alla Città metropolitana “per risolvere una volta per tutte la questione” e al prefetto di Napoli Carmela Pagano “affinché si adoperi per sollecitare una risposta immediata ai disagi vissuti dalla collettività”.

Il problema, sistemico e periodico, ripropone ancora una volta la necessità di pensare e programmare una soluzione a lungo termine sul trasporto locale, che verifichi anche i termini della concessione pubblica alla Ctp e valuti ipotesi di servizio integrato pubblico-privato. Una questione complessa, che impone approfondimento e serietà nella discussione da parte di Istituzioni e politica, a tutti i livelli (amministrazione, consiglieri comunali e parti politiche). Ma come sempre, la strada della polemica, che si esaurisce in 24 ore, a molti appare più semplice.

Dario Chiocca

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.