POZZUOLI/ Mercato alimentare: il problema è serio, allo studio possibili scenari e soluzioni

Non è un problema di facile soluzione. Il sequestro giudiziario della struttura di Via Fasano, che ospita il mercato alimentare al dettaglio di Pozzuoli, ittico e ortofrutticolo, per ora  ha un solo effetto certo: da oggi 88 venditori, con relative famiglie, non hanno un luogo dove poter esercitare il proprio lavoro. E non si sa per quanto tempo.

I FATTI – Il sequestro avvenuto nella giornata di venerdì 30 giugno è stato disposto dai Magistrati della Direzione distrettuale di Napoli nell’ambito di un’inchiesta sui lavori di adeguamento igienico-sanitario della struttura. Tra i reati ipotizzati, quello di falso e truffa, con una decina di possibili indagati tra uomini del Comune e imprese appaltatrici dei lavori. La struttura è stata sequestrata a scopo “probatorio”. I magistrati, cioè, hanno ordinato ai propri consulenti di fare analisi e carotaggi per verificare la conformità dell’immobile con il progetto, per capire se i materiali utilizzati sono idoeni a rendere la struttura sicura e se i soldi sono stati effettivamente spesi nel modo giusto. Oggetto di verifica sarebbe la consistenza della struttura, la pavimentazione, la qualità dei materiali e le variazioni dei lavori in corso d’opera, con relativi costi aggiuntivi.

Un ulteriore accesso tecnico è previsto già tra le giornate di lunedì e martedì. Quanto durerà il sequestro? Impossibile dirlo. In questi casi potrebbe durare giorni o settimane, solo per garantire lo svolgimento delle verifiche tecniche. Ma se i magistrati dovessero rilevare problemi di sicurezza, difficilmente procederanno al dissequestro. E in quel caso il mercato di Via Fasano sarebbe inservibile per un tempo indeterminato.

SCENARI POSSIBILI – In attesa che le attività della Magistratura facciano il loro corso, è la città di Pozzuoli a dover fare i conti con un problema serio e delicato, sociale e politico, che probabilmente viene da lontano. Ieri c’è stato un primo incontro al Comune tra il Sindaco Figliolia e una delegazione di venditori, al fine di trovare una soluzione, almeno provvisoria, al dramma occupazionale.

Secondo ricostruzioni, due sono le ipotesi che avrebbero cominciato a prendere forma. Il Comune sta valutando lo spostamento del mercato alimentare a Monterusciello dal martedì alla domenica, nell’area dove già si svolge il mercatino rionale, anticipando la data di quest’ultimo al lunedì. Numerosi sono però gli interrogativi: è possibile garantire la vendita in strada di prodotti alimentari in un’area non attrezzata? Sarebbe uno spostamento provvisorio o aprirebbe la strada a una scelta definitiva? La separazione completa, fisica, tra mercato ittico al dettaglio con quello all’ingrosso è funzionale allo sviluppo della commercializzazione dei prodotti del mare? Tra le ragioni di maggiore perplessità dei venditori, infatti, c’è proprio il fatto che una parte significativa degli acquirenti oggi proviene da Napoli, ancora legata al “marchio Pozzuoli” che favorisce la vendita del pesce.

La richiesta dei venditori,  invece, al momento è di restare a Pozzuoli centro, proprio nell’area adiacente al mercato di Via Fasano, a ridosso dello stazionamento CTP. Del resto, in questo caso sarebbe l’unico posto ipotizzabile, considerato che l’ex area Sofer, dove il mercato fu delocalizzato per molti mesi fino al febbraio 2014, è oggi adibita a parcheggio e rientra nei progetti di trasformazione urbanistica e infrastrutturale legati al tunnel sotterraneo che parte da Via campana.

ORE DECISIVE? – Il Sindaco di Pozzuoli avrebbe preso tempo fino a lunedì sera per valutare la soluzione logistica ritenuta più idoenea. Per il giorno successivo, martedì 4 giugno, i venditori al dettaglio hanno già annunciato una manifestazione di protesta per le strade della città.

Dario Chiocca

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.