Pozzuoli: bonificato il lungolago D’Averno. Primo passo per valorizzare i siti naturalistici?

Pozzuoli, azione di bonifica attorno al lago d’Averno. Ripristinate anche panchine e cestini gettacarte. Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune di Pozzuoli: “Su disposizione del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e dell’assessore all’Ambiente Fiorella Zabatta è stata compiuta un’estesa azione di bonifica lungo tutto il lago d’Averno durata quindici giorni circa”. Gli operai del Servizio Giardini sono intervenuti sull’intero perimetro dello specchio d’acqua per tagliare erba e canne secche, ripristinare le panchine di legno e i cestini gettacarte, che sono anche aumentati numericamente, e sistemare una torretta e una cabina di avvistamento della fauna del lago. Un’opera di pulitura straordinaria ha riguardato invece il canale di collegamento del lago con il mare, invaso da sterpaglie e rifiuti che sono stati rimossi dal Comune nonostante spettasse alla Città Metropolitana di Napoli.
Il sindaco Vincenzo Figliolia ha dichiarato che “c’è e continuerà ad esservi la massima attenzione da parte nostra in un luogo pieno di tradizione, che deve essere sempre di più punto di aggregazione per famiglie e sportivi. Ma, come vado ripetendo da tempo, occorre che gli stessi cittadini diventino occhi vigili del territorio a salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni, che appartengono a tutti”. Gli fa eco l‘assessore all’Ambiente Fiorella Zabatta, che aggiunge: “Siamo intervenuti su un luogo pieno di bellezze naturali, archeologiche e storiche. Il restyling e la valorizzazione del lago sono il primo passo per lo sviluppo di tutta l’area”.
Proprio su questo aspetto, impossibile non considerare la questione Lago d’Averno in modo separato da quella del Montenuovo. I due siti rappresentano un unicum, per ragioni ambientali e logistiche, e offrono su un piatto d’argento la possibilità di creare un circuito attrattivo naturalistico, grazie alle capacità degli operatori di settore del territorio. Auspichiamo, dunque, che interventi simili, peraltro possibili con costi relativamente ridotti e sostenibili per un Ente pubblico, vedano presto la luce anche lungo i sentieri del vulcano più giovane d’Europa. E che a queste azioni di manutenzione ordinaria seguano finalmente atti amministrativi che favoriscano oltre alla libera fruizione di questi beni comuni anche la svolgimento di attività di erogazione di servizi turistici.

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Scritto da Redazione