POZZUOLI / 80 alloggi popolari di Monterusciello: interdittiva antimafia della Prefettura, lavori di nuovo bloccati

10912952_10204710042464952_244669420_nFOTO DI PAOLO VISONE

I lavori per la realizzazione degli 80 alloggi popolari a Monterusciello non trovano pace. L’area per questo nuovo insediamento di edilizia pubblica residenziale è stata individuata da tempo e si trova tra i “600 alloggi” e il lotto 3, ma il cantiere è stato di nuovo bloccato, dopo 10 mesi circa di attività più o meno regolare, a seguito di un provvedimento interdittivo ai fini antimafia della Prefettura di Napoli nei confronti di una delle ditte facenti parte della società consortile “A112” in qualità di associata, per la precisione la Orion s.r.l., con sede in Quarto.

Il Comune di Pozzuoli tramite determinazione dirigenziale – consultabile sul sito del Comune nella sezione “Albo pretorio” – ha immediatamente risolto il contratto di appalto (per un valore complessivo di circa 2 milioni e mezzo di euro, di cui sono stati già pagati circa 950 mila) con la società consortile “A112”. Nella stessa determinazione dirigenziale n. 2506 del 30 dicembre 2014 si specifica che sarà applicata la penale del 10% del valore del contratto con una detrazione sulle somme dovute all’azienda e ci si riserva, inoltre, di quantificare l’eventuale maggior danno causato dall’interruzione dei lavori. Sarà l’ufficio di direzione dei lavori che dovrà quantificare il valore del lavoro finora eseguito e garantire la messa in sicurezza del cantiere con affidamento a terzi di eventuali opere e servizi.

UNA STORIA TRAVAGLIATA – I lavori per la realizzazione del “Piano di edilizia economica e popolare – Programma costruttivo per l’eliminazione degli alloggi precari – Costruzione di 112 alloggi in località Montersciello – 1° lotto 80 alloggi”, aggiudicati nel 2010 dal gruppo Esa Costruzioni Generali s.r.l. con una gara al massimo ribasso indetta due anni prima, sono stati più volte interrotti, per varianti tecniche o finanche per proteste di lavoratori, ai quali era stato intimato il licenziamento, con estremo danno per la comunità ed in particolare per le famiglie assegnatarie, alcune delle quali vivono da trent’anni nei containers, ancora intollerabilmente presenti a Pozzuoli. Il primo provvedimento interdittivo antimafia risale al 15 settembre 2013 da parte della Prefettura di Salerno ai danni del gruppo originariamente vincitore dell’appalto. Ne seguì la sospensione dei lavori ed il subentro – dopo una non facile trattativa – della ditta arrivata seconda: la consortile “A112”, per l’appunto, che accettò di proseguire i lavori. A febbraio del 2014 l’assessore ai Lavori pubblici Mario Marrandino dichiarava che sulla nuova società sono in corso tutti gli accertamenti antimafia”, ma evidentemente ciò non è stato sufficiente.

CONSIDERAZIONI – Cosa può fare un’amministrazione comunale nell’ambito delle norme vigenti per limitare i danni e le incognite derivanti da un sistema aziendale che si rivela, nei fatti, poco affidabile? Le opinioni su quale sia il criterio più giusto ed efficace per aggiudicare lavori pubblici sono diverse, da quello della “media mediata” a quello “dell’offerta più vantaggiosa”, ma di sicuro il massimo ribasso, criterio adottato in questo caso nel 2008, dovrebbe essere sistematicamente escluso in futuro. Oggi si pagano i danni di una scelta sbagliata fatta negli anni scorsi e spetta all’amministrazione comunale valutare se attendere eventuali ricorsi o procedere subito nel difficile compito di intraprendere nuovi contatti con le successive società in graduatoria, per tutelare il diritto ad una dignitosa abitazione a chi aspetta da troppo tempo.

Dario Chiocca

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.