Monitoraggio del territorio, a Bacoli una stazione metereologica e di ricerca

centraliana-bacoliMonitoraggio delle pareti rocciose e previsioni meteo per la città di Bacoli. Il “Progetto per lo sviluppo di tecniche e metodiche di monitoraggio innovativo delle falesie costiere” ha questo duplice obbiettivo. Nei giorni scorsi è stato istallato un rilevatore ambientale del Cnr collegato a un centro di raccolta dati. E’ prevista la presenza in città di una centralina meteo (già montata e in funzione nell’ex casermetta sita in via Miseno) per la misurazione di temperatura, pioggia, umidità, intensità e direzione del vento, pressione atmosferica e di una serie di sensori applicati ai tratti di costa, che misureranno eventuali movimenti, spaccature e distacchi. I dati raccolti saranno a loro volta trasmessi attraverso wireless a un’unità di ricezione e registrazione collocata all’interno della Casa comunale.

Il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano sottolinea “la disponibilità offerta al progetto, della durata di due anni, da parte del Comune e il beneficio per i cittadini che con la stazione meteorologica e attraverso la nostra piattaforma web, potranno consultare le previsioni meteo della città di Bacoli”.

L’AIMC (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero) e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) nei mesi scorsi hanno effettuato un censimento preliminare dei siti parzialmente idonei per le attività di monitoraggio. La scelta dei siti da monitorare è stata propedeutica a studi geologici di maggior dettaglio che consentiranno una più attenta valutazione dei rischi naturali che interessano il territorio“Saranno selezionati tre tratti di costa quali Punta Epitaffio, il costone di Miliscola e il tratto di parete rocciosa di Capo Miseno al fine di monitorare la stabilità delle pareti rocciose, a cui saranno applicati estensimetri, dilatometri, inclinometri – come spiega Marco Sacchi responsabile del progetto di monitoraggio delle falesie costiere – Si tratta di tre tipi di sensori che misureranno movimenti, spaccature, distacchi dalla parete non visibili e che potrebbero rappresentare l’inizio di frane o distacchi».

Scritto da Mirco Maestrini


Mirco Maestrini, nato nel 1987 e da sempre cittadino puteolano. Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della Comunicazione, dal 2012 collaboro con la redazione de “L’Iniziativa - Voce Flegrea”.