MADI: Malazè Discovering Ideas: da “concorso di idee” a “meta-incubatore” nei Campi Flegrei

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FOTO DI MARINA SGAMATO

MADI è in dirittura d’arrivo.

L’avventura, iniziata lo scorso anno, ha coinvolto tutti i Campi Flegrei, carpendone sogni, progetti ed aspirazioni. Adesso si tirano le cime, si prepara l’ancora.

MADI PITCH CONTEST: tutto è pronto per lunedì 17 marzo 2014, ore 17, al Palazzo Toledo di Pozzuoli, giorno in cui le idee, strutturate in progetti, saranno dai soggetti proponenti mostrate con entusiasmo al pubblico e ad una commissione d’Orientamento composta da: Fabio Borghese (direttore Creactivitas e project manager MADI); Claudio Calveri (content management MADI); Marco Leonetti (esperto di creazione di impresa Campania Innovazione); Claudio Bocci (direttore Federculture); Fabio Renzi (segretario generale Fondazione Symbola); Ettore De Lorenzo (giornalista e scrittore); Francesco Escalona (architetto esperto di sviluppo del Territorio); Salvatore Cozzolino (presidente ADI – Associazione per il Disegno Industriale – delegazione della Campania)

Scintilla per la nascita di MADI è stato Malazè, l’evento enogastronomico dei Campi Flegrei, arrivato alla sua ottava edizione. I tempi erano ormai maturi per “spingere affinché si potesse creare una interazione con il territorio per tutto l’anno”, spiega Fabio Borghese, project manager, “e non soltanto nei 15 giorni di settembre nei quali la manifestazione ha luogo. Stimolare il territorio, in che modo? Attraverso nuove idee, nuovi progetti che ruotassero intorno ad una visione ben precisa: sviluppo territoriale a base culturale, con temi quali ambiente, cultura, innovazione ed inclusione sociale. Per far questo abbiamo condotto in questi mesi una intensa attività di animazione territoriale mediante ContactLab organizzati su tutta l’area flegrea”. MADI funge appunto da meta-incubatore e da stimolatore per le idee.

Abbiamo in questi mesi seguito l’iter, il viaggio che ha messo MADI in relazione con il territorio, con la gente e con le idee. “Idee, non progetti strutturati”, precisa Fabio Borghese, “idee che possano, poi, attraverso un preciso percorso col fine di irrobustirsi e tradursi in attività concrete, con una ricaduta sul territorio che sia economica e sociale. Questo è l’obiettivo primario che ci siamo posti. Si tratta di una grande sfida, ma abbiamo già iniziato a raccogliere i primi frutti”.

Con una attività del genere si sono posti i seguenti obiettivi: favorire l’incontro tra persone; mettere in connessione professionalità e competenze diverse; creare una “rete” con “nodi” distribuiti nell’intera caldera flegrea; educare ad “intendere i Campi flegrei come un’area estesa”; lavorare al concetto di “distretto culturale”; dialogo e scambio all’interno del territorio, ma soprattutto confronto e sinergia con l’esterno.

Quale sarà il passo successivo? Passare da generator of Ideas a meta-incubatore, stimolando, accompagnando, orientando, irrobustendo, facendo crescere le idee, per poi immetterle nei processi di incubazione tradizionali. Lì dove è possibile, sottoporli ad investitori, favorendone l’accesso al credito. Dare materialità alle idee “erogando servizi che siano continuativi”, spiega Fabio Borghese, “nonché attività di tipo formativo, seminariale su tutta una serie di temi, al fine di innestare cultura, competenze, dare strumenti perché lo sviluppo territoriale sia di qualità”.

Ogni idea ha un proprio way out. Gli ingredienti fondamentali a monte sono: la grande motivazione e passione, che anima chi si mette in gioco; la proposizione di valore, la reale applicabilità, la ricaduta economica e sociale. Questo il nocciolo duro. Se questo c’è, si può passare allo step successivo.

Quasi trenta le idee pervenute in questa prima edizione. I contenuti sono i più disparati. Aspettiamo di ascoltare il racconto. Aspettiamo lunedì, il giorno del MADI PITCH CONTEST. Abbiamo idee per cui sognare, ma questo non è abbastanza. Serve costanza per trasformarle in realtà, serve lavoro per farlo.

ARTICOLO DI GEMMA RUSSO E MARINA SGAMATO

LEGGI i precedenti articoli sul progetto MADI

Guida al PROGETTO MADI / Tutorial 01: La Rete

Guida al MADI / Tutorial 02: Il Progetto

Guida al MADI / TUTORIAL 03: Cultura e Sviluppo

Guida al MADI / TUTORIAL 04: Il Territorio

 

 

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Scritto da Gemma Russo


Gemma Russo nasce a Pozzuoli, città in cui vive. Giornalista pubblicista, da sempre collabora con L'Iniziativa-Voce flegrea, ma anche per Il Roma, Luciano Pignataro Wine Blog e Slow Wine. È responsabile della comunicazione per la Pro Loco Pozzuoli e per Slow Food Campi Flegrei. Nel 2013, partecipa alla raccolta Moderne Cantastorie con un saggio breve. Nel 2015, è coordinatrice per la Campania e la Basilicata alla guida cartacea Fare la Spesa con Slow Food. Dal 2016, recensisce per Osterie d'Italia. Nel 2017, scrive e pubblica Storie dal Rione Terra, raccolta frutto di un anno di impegno al Percorso Archeologico del Rione Terra di Pozzuoli. L’incontro con chi ha vissuto direttamente o indirettamente la rocca tufacea ha dato vita ad una pubblicazione con storie che dipingono la natura bradisismica della terra, l’importanza archeologica e storica, la quotidianità che non c’è più, fatta di usi e i costumi, anche gastronomici.