L’OPINIONE / Partecipazione a Pozzuoli: le carte non bastano, servono risorse e volontà politica

4In un momento di sfiducia generale nei confronti della classe dirigente la partecipazione è diventata uno dei grandi temi della politica. L’amministrazione di Pozzuoli, per favorire la partecipazione, in più di un anno e mezzo ha istituito: Forum Giovani, Consulta per l’ambiente, Consulta per la cultura, Commissione per le pari opportunità, osservatorio sul lavoro nero, oltre ad aprire le proprie porte ai cittadini due volte alla settimana.

Sembrerebbe un’apertura enorme, ma purtroppo non è così. La maggior parte di questi organi di partecipazione esiste solo sulla carta. Altri, pur entrati in attività, come il Forum Giovani lamentano la mancanza di risorse economiche e della dovuta attenzione. “Il progetto ‘Area Graffiti’, approvato dal Forum il 27 settembre 2013, ancora oggi non ha visto luce in Consiglio Comunale – spiega Marco D’Oriano, presidente del Forum – analogo discorso per il progetto ‘Area Free Dog’; il Forum ha chiesto – conclude D’Oriano – il 15 novembre 2013, delle spiegazioni su quella che è la reale destinazione della sede assegnata al Rione Gescal, successivamente all’insediamento della Commissione Pari Opportunità, la risposta dell’Amministrazione non ci è ancora pervenuta”.

Per quanto riguarda l’ammontare dei fondi destinati è invece il consigliere delegato alle politiche giovanili Sandro Cossiga a chiarire: “I soldi ci sono, con accantonamenti dei bilanci passati”. Tuttavia l’assessore Maria Teresa Stellato ancora non ha risposto ad una lettera proposta dai rappresentanti dei giovani.

Passando poi al tema degli orari di ricevimento, sono in molti a lamentare la difficoltà di essere ricevuti dal Sindaco. Dito puntato in particolare sulla segreteria, rea di rispondere quasi sempre con un ‘la richiamiamo noi’ per poi non adoperarsi. Esempio lampante è offerto dai genitori della scuola Enzo Oriani, non ricevuti dal sindaco dopo una dimostrazione il 23 gennaio sotto le porte della Casa Comunale. “Abbiamo provato a chiamare in segreteria ma non mi hanno mai dato un appuntamento certo, volevamo parlare dei diritti che spettano ai nostri figli” sono le dichiarazioni di uno di loro.

Polemiche suscitate anche nell’organizzazione degli eventi natalizi, aperte a tutte le associazioni, ma senza un avviso pubblico che ne indicasse la direzione artistica o una data di scadenza per le proposte. Così come altre difficoltà si sono registrate in merito alla concessione di autorizzazioni (suolo pubblico, allacciamento alla corrente, etc.). Risultato: molti eventi sono saltati. Uno scenario che inquadra l’incapacità dell’amministrazione guidata da Vincenzo Figliolia di aprirsi realmente, per non essere maligni e intravedere la volontà di una partecipazione solo di facciata.

Se l’amministrazione è intenzionata a dimostrare il contrario è ora che si adoperi, perché la partecipazione non si può ridurre ad un pezzo di carta, ma va sostenuta con i dovuti mezzi e una costante disponibilità nell’offrire chiarimenti o aiuti tecnici. Solo così si creano le condizioni perché i cittadini possano supportare ed alleggerire il lavoro delle Istituzioni.

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Scritto da Sandro Izzo


Classe 1988, vive da sempre a Pozzuoli, nella frazione di Lucrino. Laureando in Giurisprudenza all'università Federico II di Napoli. Dal 2010 scrive per "L'Iniziativa" ed è parte del direttivo dell'associazione. Brevi esperienze anche presso "Il Roma" ed il "portale Retenews24". Dal maggio 2013 al novembre 2015 in carica come rappresentante nel Forum Giovani di Pozzuoli.