In ricordo di Jerry Masslo, contro il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori nelle campagne

Jerry Essan Masslo è stato un rifugiato sud africano, quando in Sud Africa c’era ancora l’apartheid, che venne a lavorare in Italia nella zona del casertano come bracciante e fu ucciso nelle campagne di Villa Literno il 25 agosto 1989. In un clima di odio alimentato contro i lavoratori stranieri, una banda di malviventi assaltarono l’abitazione di fortuna in cui viveva insieme ad altri migranti a Villa Literno, nel Casertano, con lo scopo di rapinarli. E il suo assassinio fu uno spartiacque per il trattamento dei rifugiati e dei lavoratori stranieri in Italia.

Nell’anno del trentennale della sua morte, frutto avvelenato “dell’ignoranza e della barbarie razzista”, il sindacato FLAI Cgil della Campania ha voluto organizzare una giornata di ricordo, di impegno e di approfondimento sui temi del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nelle campagne. Prima un incontro al teatro comunale di Caserta, poi la giornata è proseguita con la visita alla tomba di Jerry Masslo a Villa Literno e un convegno pubblico a Mondragone dedicato al nesso tra sfruttamento dei lavoratori e trasporto illegale.

LA DENUNCIA – “La provincia di Caserta e la fascia di litorale che da Mondragone arriva fin oltre a Giugliano in Campania è la parte del territorio regionale che presenta maggiori criticita’ sotto il profilo del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, che riguarda soprattutto il settore agricolo, dove il 30% degli occupati in Campania, quasi 20mila persone, lavora in condizioni non dignitose”. Queste le parole del segretario regionale della Flai-Cgil Campania Giuseppe Carotenuto. “Ancora oggi, come ai tempi di Masslo ci sono territori come parte del Casertano che sono terra di nessuno, dove le persone lavorano per 25 euro al giorno per 10 ore in condizioni drammatiche. La legge sul caporalato è buona, ma resta inapplicata”.

“Ci alziamo alle 4 del mattino per mungere e non ci pagano come è previsto dal contratto di lavoro. Ringraziamo il sindacato che ci assiste, ma la strada è molto lunga per il rispetto dei diritti”, ha testimoniato un lavoratore della comunità Sikh di Cancello ad Arnone, tra le più attive e laboriose.

Alle manifestazioni ha partecipato anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Ricordare la morte di Jerry Essan Masslo dopo 30 anni vuol dire riaffermare la necessita’ di non cedere sul fronte dei diritti del lavoro e di mettere al centro il tema della legalita’ in un mondo che subisce sempre nuovi attacchi. La battaglia contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo – ha dichiarato il leader della Cgil – non è assolutamente vinta nonostante la nuova normativa, che per essere davvero efficace andrebbe applicata in tutte le sue parti. È necessario che gli stessi imprenditori capiscano che devono puntare sulla qualita’ del lavoro, il che vuol dire che non possono ragionare solo sul fronte dei costi da sostenere”.

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.