Il Consiglio dei Ministri ha varato il 13 ottobre il nuovo decreto sui Campi Flegrei, ma dopo oltre 2 settimane non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dal punto di vista normativo, dunque, ancora non esiste.
Quindici giorni per un decreto di massima urgenza rappresentano un tempo di attesa ingiustificabile. Si va oltre qualsiasi ragionevolezza creando inevitabilmente disorientamento, preoccupazioni e insofferenza tra i cittadini. Una tempistica che alimenta il sospetto di divisioni politiche interne e mancanza di risorse e rappresenta l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti di un’intera Comunità.
Eppure il Ministro per la Protezione Civile Musumeci si era affrettato la sera stessa del 13 ottobre ad illustrare in conferenza stampa il provvedimento. Lo stesso ministro che ogni volta che parla di Campi Flegrei dimostra un raro mix di irresponsabilità e stato confusionale, con dichiarazioni slegate dalla realtà che offendono l’intelligenza comune, come quella sulla presenza dei gas velenosi nei pressi della Solfatara … che però sembrano interessare solo le case di edilizia pubblica.
Adesso basta! Il decreto va pubblicato affinché entri subito in vigore. Questo ritardo blocca anche le procedure in corso e provoca una situazione di stallo intollerabile. Che fine ha fatto l’urgenza? Cosa dicono al riguardo il Presidente della Regione e il Prefetto di Napoli che in Prefettura chiedevano ai comitati promotori della manifestazione dell’8 ottobre a Roma di annullarla e aspettare “solo pochi giorni”?
Vogliamo rispetto e chiarezza. Vogliamo leggere il testo ufficiale. Quello ufficioso, circolato in bozza, è complessivamente insufficiente. Raccoglie alcune richieste di comitati e cittadini, ma tace sulle più gravi emergenze relative agli sfollati e ai sostegni per attività economiche e lavoratori. Supera la logica dei decreti ad scossam, ma prevede risorse per gli interventi sugli edifici spalmate in troppi anni; apre alle ipotesi di delocalizzazione, ma senza leggere il suo contenuto non è possibile comprenderne gli effetti e i rischi speculativi.
Una cosa è sicura: 1 minuto dopo la pubblicazione in Gazzetta e per i prossimi anni, sarà il nuovo commissario straordinario, individuato in Roberto Fico, a dover spiegare a tutta la comunità dei Campi Flegrei come intende esercitare i suoi poteri speciali per avviare i cantieri, pronunciare parole chiare sul futuro dei rioni popolari, dare assistenza abitativa agli sfollati e rilanciare l’economia e la vita sociale del territorio. Noi non daremo tregua.
Non c’è più tempo da perdere: lo Stato faccia presto e si assuma le sue responsabilità.
“Campi Flegrei uniti nella lotta