E’ doveroso, verso i cittadini che seguono e sostengono l’impegno dei comitati civici sulla gestione bradisismo, motivare la nostra mancata partecipazione all’incontro con Prefetto e Sindaci flegrei che si è tenuto ieri sera merc 14 gen alla Prefettura di Napoli in Piazza Plebiscito.
Come è noto, questi incontri si tengono da circa 1 anno finora presso la sede della Protezione Civile di Monterusciello e i rappresentanti dei comitati civici hanno sempre presentato richieste ben precise e una critica severa alle misure messe in campo dallo Stato. Dopo diverse occasioni, nell’ultimo incontro di settembre 2025 abbiamo dovuto prendere atto che l’interlocuzione non ha mai portato a un reale cambio di passo, con accelerazione dei tempi e opportune modifiche normative ai provvedimenti contenuti nei cd. “decreti Campi Flegrei”.
Due sere fa i comitati hanno ricevuto il consueto invito dalla segreteria del Sindaco a fornire i nominativi dei delegati per comunicarli preventivamente al Prefetto. Questa volta, però, con poche ore di anticipo e la convocazione a Napoli.
Abbiamo deciso di non partecipare. Anche noi, così come altri comitati. E non solo per il breve preavviso, rivolto a cittadini che hanno impegni professionali e personali e che svolgono l’attività civica a titolo ovviamente ed esclusivamente volontario. Ma soprattutto per le seguenti considerazioni:
1) Contestiamo il modus operandi di convocazioni all’ultimo minuto e su basi generiche (“problematiche connesse al bradisismo”), che non consentono di approfondire in modo adeguato le drammatiche criticità irrisolte. Tra tutte: ritardi nell’erogazione dei fondi alle famiglie per la riqualificazione delle case private, stallo sulle istanze di vulnerabilità e successivi interventi preventivi agli edifici, assenza di dignitosi hub di accoglienza in caso di scosse più pesanti, monitoraggio dei cantieri di messa in sicurezza delle suole, problemi nelle infrastrutture portuali e disastro nei trasporti pubblici.
2) Il confronto tra Comitati e Istituzioni, in corso da circa un anno per mediazione di Sua Ecc. il Prefetto, è stato solo formale. Nessuna delle istanze presentate in forma scritta dai Comitati – anche riuniti in Coordinamento – ha mai raggiunto le Istituzioni nazionali della Repubblica (Governo e Parlamento). E’ triste constatare che avevamo ragione fin dal primo momento, quando abbiamo evidenziato i limiti delle misure adottate rispetto all’obiettivo di reale messa in sicurezza della città e possibile convivenza della comunità con il fenomeno bradisismico: fondi scarsi e parziali, procedure lente e troppi ostacoli burocratici.
3) Gli incontri tra Istituzioni e comitati non devono ridursi ad eventuali comunicazioni su dati statistici o aggiornamenti sulle scadenze per impegni già presi, che possono essere forniti agli operatori della stampa e dell’informazione. Affinché il confronto con la comunità sia sostanziale ed efficace, chiediamo a Sindaci e Prefetto che vengano organizzati nuovi momenti di partecipazione pubblica, aperti alla cittadinanza, con la presenza di rappresentanti delle Istituzioni nazionali, della Protezione Civile e del commissario straordinario Soccodato, da svolgersi sul territorio flegreo.
Nel rispetto della scelte fatte dai rappresentanti di tutti i comitati, questa è la posizione di Pozzuoli Resiste, che ribadisce il suo impegno a raccogliere le proposte, i disagi e le opinioni di tutti i cittadini sul modo migliore per continuare a battersi a difesa della comunità flegrea e del suo diritto a vivere su questa terra in sicurezza.