FLORA&FAUNA FLEGREA/ Cinque piante benefiche che si possono trovare nei Campi Flegrei

14961531_10210984335228792_52140778_n

La camomilla fa passare il mal di pancia ed ha un effetto tranquillante, il caffè al contrario ci eccita, mentre la liquirizia ci aiuta contro il raffreddore. Sono solo pochi esempi che descrivono quanto le piante intervengono nella nostra vita quotidiana, anche dal punto di vista della salute. È dall’alba dei tempi che l’uomo basa la sua economia e la sua vita sulle piante. I nostri antenati ne mangiavano i frutti, utilizzavano il legno per accendere il fuoco o per costruire armi e utensili, indossavano fiori come elementi ornamentali ed ogni parte utile della pianta era usata come medicina per combattere i mali più disparati. Il rosmarino, l’alloro, il mirto erano state elevate, dai Romani, al rango divino, grazie ai loro numerosissimi usi medicinali. A gran parte di tali piante sono state riconosciute effettive proprietà medicinali e sono oggi utilizzate dalle industrie farmaceutiche, ad altre non ancora, ma restano rimedi naturali contro febbre, ferite, infezioni intestinali, asma nelle zone dove la civiltà moderna ancora non ha distrutto il territorio e le antiche conoscenze.

Oltre ai già citati Rosmarino, Mirto e Alloro, considerate anticamente vere e proprie panacee, nei Campi Flegrei sono presenti numerose specie vegetali legate alla medicina popolare e sarebbe impossibile descriverle tutte. Molte sono scomparse, a causa della scomparsa del loro habitat dovuta all’urbanizzazione, ma un piccolo elenco può bastare a descrivere un’altra grande ricchezza del territorio.

 

Salcerella (Lythrum salicaria)

Lythraceae. Ha proprietà astringenti, antibatteriche, diuretiche ed antiemorragiche. É utilizzata in caso di diarrea, dissenteria e per regolarizzare il flusso mestruale in quanto agisce sulle infiammazioni della mucosa gastrointestinale. Il suo infuso può essere utilizzato per detergere piaghe o ferite, come antinfiammatorio del cavo orale e contro la pelle grassa. In compresse agisce su emorroidi, vene varicose e sulle mucose genitali.

 

Pratolina (Bellis perennis)

Asteracea. Ottimo disintossicante, è una pianta emolliente, detersiva, diuretica e astringente. Per quanto riguarda l’uso esterno, veniva sfruttato l’effetto cicatrizzante delle sue foglie, le quali venivano applicate direttamente fresche su ferite o su varie infiammazioni cutanee. I fiori venivano usati come disintossicanti grazie alle loro capacità di stimolare la diuresi e la sudorazione. Veniva usata come lassativo, contro il mal di gola e contro la tosse.

 

Erba del vento (Ajuga reptans)

Lamiaceae. Ha proprietà astringenti, vulnerarie e antiinfiammatorie, veniva usata per attenuare infiammazioni della cavità orale, ridurre i disturbi emorroidali, frenare emorragie, mitigare infiammazioni intestinali e diarree. Il succo della parte area o le foglie arrostite e polverizzate, venivano applicate sui foruncoli.

 

Aglio selvatico (Allium triquetrum)

Liliacea. Come la maggior parte degli Allium, contiene di un antibiotico l’ allicina, che gli conferisce proprietà ipotensive, antibiotiche, disinfettanti, ipoglicemizzanti. Era utilizzato come digestivo, contro i disturbi urinari e le infezioni cutanee. Inoltre ricerche recenti indicano che ha benefici effetti sulle malattie cardiovascolari.

 

Giglio giallo (Iris pseudacorus)

Iridacea. Pianta dotata di molte proprietà. È in grado di stimolare l’afflusso di sanguenell’area pelvica e nell’utero, e, in alcuni casi, di favorire la mestruazioni; interviene nel trattamento dell’odontalgia; è astringente. L’utilizzo della pianta è sconsigliato ai non esperti: è, infatti, una pianta velenosa: la sua linfa, dal gusto piccante, provoca vomito e diarrea accompagnata da coliche.

Foto di Marinella Zepigi (copertina e nn.2 e 4); Giuliano Salvai (nn. 1,3 e 5) e Antonino Messina (n.6) di Acta Plantarum

Stefano Erbaggio

Scritto da Stefano Erbaggio


Nato nell' 88 e cittadino puteolano. Studente di Scienze Naturali, dal 2010 collabora con L'Iniziativa, occupandosi di ambiente e sviluppo sostenibile. Giornalista Pubblicista, ha collaborato con "La Nuova Ecologia", "Terra", "Cronaca Flegrea" ed "Il Roma". Volontario di Legambiente, integra l'amore per la natura con la difesa e la conoscenza del territorio. Dal 2012 è Guida naturalistica AIGAE, attivo specialmente nei Campi Flegrei e collaborando con numerose scuole del territorio.