Bradisismo a Pozzuoli, ecco i dati ufficiali e le dichiarazioni dell’INGV

Lo sciame sismico e la forte scossa registrati nella notte tra il 5 e il 6 dicembre hanno riproposto a Pozzuoli e nei Campi Flegrei l’attenzione verso il fenomeno del bradisismo. Gli eventi sono stati 16 di cui 8 con magnitudo negativa; quello più significativo, avvenuto alle ore 1.17 ed epicentro in zona Agnano Pisciarelli, al confine tra Pozzuoli e Napoli, ha avuto una magnitudo 2,8, la più alta registrata dal 2006. Il rischio, come sempre, è farsi prendere da eccessivi allarmismi o, atteggiamento contrario ed estremo, ignorare il fenomeno e la particolare natura vulcanica dei Campi Flegrei. Ci affidiamo, dunque, ai dati ufficiali pubblicati dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e contenuti nell’ultimo bollettino a cura della Sezione di Napoli – Osservatorio Vesuviano.

Pozzuoli si sta alzando a un ritmo di 0,7 cm al mese e il sollevamento registrato alla stazione collocata nei pressi del Rione Terra è di circa 57,5 cm a partire dal gennaio 2011. Di questi 57,5 cm, ben 22 sono riferibili agli ultimi due anni e mezzo. Siamo, per fortuna, ben lontani dai valori dell’ultima crisi bradisismica dell’83 / 84 (1 metro e 80 cm in due anni con punte di sollevamento di 12 cm al mese), ma la ripresa del fenomeno è evidente, come del resto si buon ben notare in alcuni punti della città, tra cui la darsena del “Valione”, ridotta nei giorni di bassa marea a uno stagno. Altri valori che vengono presi in considerazione dagli studiosi per monitorare il vulcano dei Campi Flegrei sono il flusso di anidride carbonica dal suolo, che conferma trend pluriennali e non presenta variazioni significative, e la temperatura della fumarola di Agnano Pisciarelli, anch’essa ritenuta non preoccupante.

A questi dati, comprensibili almeno nei loro aspetti essenziali anche ai non addetti ai lavori, fanno seguito le parole della direttrice dell’Osservatorio, Francesca Bianco, che ha chiarito all’Adnkronos: “Il contenuto energetico dell’intero sciame non è particolarmente rilevante e al momento non sembra si discosti dagli andamenti anomali che registriamo in questa fase. L’evento (della notte tra il 5 e il 6 dic) è l’evento più energetico che abbiamo registrato da quando è ripartita l’attività bradisismica nel 2006; in ogni caso sono magnitudo non elevate. Se questo sciame avrà una significatività nel cambio di stato del vulcano è presto per dirlo, ma non sembra al momento un fenomeno molto più anomalo degli altri che abbiamo registrato. Siamo in una fase bradisismica e che ci sia un evento di magnitudo 2.8 purtroppo ci può stare. Se dovesse cambiare lo scenario, cioè se dovessero cambiare altri parametri, si faranno le dovute valutazioni, ma al momento è un evento che ha una magnitudo di poco superiore rispetto alla massima registrata di 2.5 e non sembra essere un dato particolarmente allarmante”.

Anche il sindaco di Pozzuoli Figliolia ha invitato la popolazione “alla calma e a riferirsi sempre agli enti preposti, a considerare le norme di auto protezione, a segnalare situazioni di rischio e/o anche semplicemente di disagio, nella certezza che il comune e l’Ufficio di Protezione Civile sono in ogni caso allertati per primi e che (..) ove mai vi fossero comunicazioni significative da divulgare con immediatezza queste saranno immediatamente rese disponibili.”

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Scritto da Redazione