Biglietto di ingresso agli scavi del Rione Terra: l’affidamento alla società privata è per 4 mesi

L’introduzione del biglietto di ingresso per il percorso archeologico è stato spunto per la nostra redazione per avanzare alcune domande. A seguito di approfondimenti, raccolta di documenti e contatti con pubblici uffici, forniamo ulteriori dettagli e precisazioni rispetto alle criticità evidenziate.

Il Comune di Pozzuoli ha scelto di affidare la bigliettazione del percorso al Rione Terra ad un soggetto privato per quattro mesi, dal primo luglio al 31 ottobre, e lo ha fatto attraverso la procedura ad evidenza pubblica definita “Richiesta di Offerta” mediante il Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, uno strumento di commercio elettronico che consente alle amministrazioni di effettuare acquisti in breve tempo e senza strumenti cartacei. Con la determina 982 del 15 maggio 2017, emanata dalla dirigente Daniela Caianiello, l’amministrazione ha posto 34.693,74 a base d’asta, per garantire per altri 4 mesi l’apertura del sito. In questi 58 giorni (non continuativi) di fruibilità, l’amministrazione puteolana conta di rientrare delle spese incassando 972 euro al giorno, calcolando la media di presenze e diversificando i diversi livelli tariffari stabilite in passato (ingresso normale 5 euro, ridotto 2,5 e gli ingressi gratuiti come la prima domenica del mese).

Cos’è il Mepa?_ È uno strumento introdotto nel 2003 a disposizione delle amministrazioni pubbliche italiane per effettuare acquisti di importo inferiore alla soglia comunitaria (135 mila euro per le amministrazioni centrali e 209 mila euro per le altre) e per servizi o beni predeterminati. Concretamente è un canale che ha lo scopo di velocizzare l’incontro tra domanda e offerta per i servizi continuativi incontrando la domanda o l’offerta di imprese con requisiti specifici (iscrizione a Camera di commercio, assenza di interdittiva antimafia, etc.) e le amministrazioni, dove queste ultime possono scegliere se comprare dai cataloghi presenti con l’ordine d’acquisto o, come per il percorso Rione Terra, indire un’asta con la richiesta d’offerta.

In attesa di leggere la determina per ulteriori criteri di scelta sull’affidatario, è possibile fare qualche considerazione. Ad oggi, per garantire l’apertura del percorso archeologico, si è scelta un’ennesima soluzione provvisoria, in attesa del bando internazionale per la gestione complessiva dei lotti conclusi sul rione Terra, un bando rinviato in vista delle elezioni e di cui il Sindaco ha ribadito la prossima pubblicazione. La situazione di stallo, intanto, ha costretto il Comune di Pozzuoli ad impegnare fondi propri per garantire l’apertura del sito per altri quattro mesi. Tutto ciò non può che rappresentare un motivo aggiunto per affrettare i tempi, affinché il Rione Terra venga finalmente “messo a reddito”. La preoccupazione è che senza una soluzione chiara e complessiva di gestione, gli sforzi svolti finora nella promozione del percorso archeologico vengano dispersi, mentre restano in campo le criticità sulla mancata estensione del percorso a tutte le aree archeologiche rinvenute e sul rapporto organizzativo tra la società che gestisce la bigliettazione e gli altri operatori turistici e culturali interessati ad inserirsi nell’organizzazione delle visite guidate al percorso.

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Scritto da Redazione