BACOLI/La Cgil chiede altri poliziotti municipali: “Personale troppo vecchio per l’estate”

polizia municipale bacoli
Dopo l’assunzione di sette poliziotti municipali da parte del Comune di Bacoli, arriva la richiesta per l’ulteriore integrazione del Corpo da parte della Cgil. “Sono stati assunti sette nuovi vigili ma a part-time al 30 per cento – spiega Franco Napolitano, rappresentante sindacale della Cgil (Rsu ed Rsa) – Perché ci sia un controllo degno di questo nome a Bacoli, con l’enorme flusso estivo, occorrerebbe averli a tempo pieno e comunque non sarebbe sufficiente. Il Corpo di Polizia Municipale di Bacoli ha bisogno di forze fresche, l’età avanzata di alcuni di loro non gli permette di uscire in strada soprattutto di notte. Per questo abbiamo chiesto che vengano assunte almeno altre otto unità“.

In un Comune come quello di Bacoli, in soprannumero, si potrebbero sbloccare nuove assunzioni solo col prepensionamento. “Noi siamo favorevoli al prepensionamento, che per ora è rimasto però bloccato. Abbiamo già svolto la fase di concertazione, aspettiamo solo che l’amministrazione provveda. Anche perché potrebbe permetterci di perdere figure professionali dove siamo in soprannumero e consentirci di colmare quei vuoti che abbiamo nel Corpo di Polizia municipale, ma anche di figure professionali che sappiano operare nel settore turistico. Dovrebbero trovare ingresso figure di medio-altro profilo“. Probabilmente perché se ne torni a parlare bisognerà aspettare le elezioni. “Spero che facciano presto e che possano avere anche ulteriori accorgimenti per poter consentire alla Municipale di lavorare serenamente. Ad esempio ci sia una vera manutenzione delle macchinette per la sosta, di cui molte sono rotte“.

Una considerazione c’è anche per la conferma degli Lsu per un anno a tempo pieno: “Trovo giusto avere attenzione nei loro confronti, però è paradossale che figure che dovrebbero avere una certa stabilità, che hanno un’ampia professionalità e che hanno vinto un concorso, come gli ultimi sette poliziotti municipali, stiano a part-time mentre i socialmente utili, dalle competenze ovviamente ridotte, vengano confermate per un anno a tempo pieno. Ci sia una programmazione vera“.

 

Scritto da Sandro Izzo


Classe 1988, vive da sempre a Pozzuoli, nella frazione di Lucrino. Laureando in Giurisprudenza all'università Federico II di Napoli. Dal 2010 scrive per "L'Iniziativa" ed è parte del direttivo dell'associazione. Brevi esperienze anche presso "Il Roma" ed il "portale Retenews24". Dal maggio 2013 al novembre 2015 in carica come rappresentante nel Forum Giovani di Pozzuoli.