Al porto riapre l’imbarco verso le isole, stesso impegno per mercato ittico e trasporto su ferro?

Al porto di Pozzuoli ieri, sabato 1 agosto, ci sono venuti tutti: Ministro Musumeci, Prefetto, Presidente della Regione Campania Fico e assessore regionale ai Trasporti, sindaco della città metropolitana Manfredi, sindaco di Pozzuoli Manzoni con assessori al seguito, oltre al segretario campano PD Piero De Luca. Scusate se ne abbiamo dimenticato qualcuno. Un tale dispiegamento di figure politiche e istituzionali ha avuto il suo colpo di immagine.

🤝 Tutti ci tenevano, evidentemente, a far sapere di aver risposto “presente!” alla chiamata di chi, sulle isole di Ischia e Procida, ha temuto comprensibilmente che il traffico turistico venisse compromesso. Fino all’annuncio di ieri, con collegamenti in diretta tv, della “riapertura del porto”.

➡️ Sia chiaro: il ripristino di una fondamentale infrastruttura cittadina è un segnale doveroso e positivo, ma è lecito chiedersi se lo è in funzione di tutti oppure no. Chissà se qualcuno dei rappresentanti istituzionali, nell’assicurarsi che le crepe alla banchina fossero riparabili per consentire il passaggio di camion, pullman e auto diretti all’imbarco, abbia alzato lo sguardo e notato anche quelle barche di colore diverso, solitamente azzurre, di operatori della pesca e si sia posto anche il problema della chiusura del mercato ittico.

✅ Nonostante la crisi e l’assenza negli anni dei necessari interventi strutturali, la pesca è un’attività economica che coinvolge, tra pescherecci, cianciole, piccole imbarcazioni, venditori all’ingrosso e al dettaglio, centinaia di lavoratori e relative famiglie.

➡️ Le riprese video del tetto del mercato ittico all’ingrosso di Via Fasano che crolla fanno impressione. Nessuno si aspetta miracoli; ma assunzione di responsabilità, sì. Per come sono stati fatti i lavori nel recente passato e per il futuro. Chiediamo, quindi, pubblicamente: Sono state pensate soluzioni provvisorie? Quali? In che tempi? E qualcuno intende comunicarle alla città? Dal Comune di Pozzuoli, per ora, nessuna notizia.

❎ In caso contrario, l’approccio “due pesi e due misure” è inaccettabile.

❗ Sempre in tema di trasporti, la tratta Bagoli – Torregaveta resta chiusa. Fino a ieri sera, l’assessore regionale alla Protezione Civile dichiarava che il problema era la caduta di un muro crollato lungo i binari ad Arco Felice. Oggi, prevedibile come “la fame a mezzogiorno”, Eav ha comunicato che ci sono “lesioni significative nella galleria di Monte Olibano, nel tratto compreso tra le stazioni di Dazio e Gerolomini”, lo stesso tratto dove si è intervenuti 6 mesi fa.

📢 Insomma, lo Stato quando vuole, come nel caso del collegamento verso le isole, individua un interesse pubblico e mette in campo tutte le attenzioni e le soluzioni in tempi veloci, compresa la liberazione delle strade adiacenti al porto e interdette al traffico veicolare fino a qualche ora prima. Ma l’interesse pubblico non è un concetto a metà. E Pozzuoli non è un semplice punto di sbarco, ma (ancora) un pezzo di Campi Flegrei, fatto di persone, con il loro lavoro, i loro bisogni, la loro rabbia di vedere una comunità sparire.

Scritto da Redazione