Ieri sera abbiamo partecipato all’assemblea promossa dal Curre guagliò – Movimento Flegreo per il Trasporto Pubblico all’ingresso della nuova stazione e di Pozzuoli – Villa Maria, per ribadire che “rivogliamo il trasporto pubblico!” E’ stato un momento di confronto, ma soprattutto di protesta.
Durante il presidio hanno fatto sentire la loro voce giovani, lavoratori e pendolari che hanno manifestato i propri disagi. Il luogo non è stato scelto a caso: questa stazione è necessaria da 1 anno e mezzo, la sua apertura è stata rinviata più volte e nemmeno l’ultima scadenza di “fine luglio”, dichiarata alla stampa da vertici Eav e assessore regionale ai Trasporti, sarà rispettata. La vicenda è diventata simbolo della “credibilità zero” delle Istituzioni, che all’inaugurazione – per ora a 1 solo binario – non dovranno certo aspettarsi applausi.
A Pozzuoli sta crescendo un movimento grazie alla partecipazione dei cittadini e all’impegno da circa un anno di associazioni, comitati, forze sociali e sindacali che hanno messo in campo sul tema dei trasporti petizioni, campagne mediatiche, volantinaggi e riunioni. Fino alla lettera aperta protocollata a tutte le Istituzioni dopo il sit in del 1 luglio fuori la stazione metro di Pozzuoli.
Ad unire sono le rivendicazioni, per un trasporto pubblico efficiente e inclusivo “su tutte le linee e in tutti i quartieri”, tra cui: verità sui dati Co2 e cronoprogramma certo di RFI per la riapertura della linea metro 2 tra Pozzuoli e Campi Flegrei; doppio binario sulla Cumana con corse 1 ogni 10 minuti; ripristino della tratta Licola-Torregaveta e dell’anello Cumana/Circumflegrea; potenziamento del trasporto su gomma ecosostenibile nel Centro Storico di Pozzuoli, cosa ben diversa dal costoso e inefficiente ricorso alle “navette sostitutive”.
Il diritto alla mobilità è una condizione per il diritto al lavoro, allo studio, alla vita sociale. Senza servizi e infrastrutture, il territorio è isolato, irraggiungibile e non ha prospettive di sviluppo.
Dall’assemblea è giunto un messaggio forte: nei Campi Flegrei esiste un’emergenza, alla quale le Istituzioni devono dare risposte pubbliche e non autoreferenziali. La “comunità flegrea” è chiamata a dare forza a una lotta partecipata e permanente.