Universiadi a Monterusciello, occasione preziosa per il Palatrincone e per il quartiere

A dieci mesi dal varo delle Universiadi Napoli 2019, anche il Palatrincone di Monterusciello esce finalmente dal cono d’ombra nel quale sembrava essere finito. Poco o niente si sapeva dei lavori alla struttura, che già da tempo sarebbero dovuti iniziare, se non che sarebbero occorsi sei mesi per il completamento e che entro aprile 2019 è prevista l’inderogabile consegna delle strutture, per consentire i collaudi prima del 3 luglio.

Ebbene, venerdì scorso, 14 settembre, il commissario straordinario Gianluca Basile ha dato il via libera alle gare per la riqualificazione di nove impianti sportivi, e tra questi figura anche il complesso sportivo puteolano, individuato dall’ARU, a seguito dei sopralluoghi della FISU (Federazione Internazionale Sport Universitari), come la struttura che ospiterà i campionati di tennis tavolo.

Sarà la stessa struttura commissariale a portare a termine la gara, in collaborazione con il provveditorato alle opere pubbliche ed entro un mese, augurandoci che non ci siano intoppi, potrebbero già partire i lavori. Dopo un lungo periodo di incertezza, nel corso del quale il tema della riqualificazione del Palatrincone sembrava essere stato accantonato, tanto da alimentare l’allarme di ritrovarsi tra dieci mesi a parlare dell’ennesima occasione mancata per Monterusciello, finalmente nel buio comincia a farsi strada una luce.

Le Universiadi a Pozzuoli, e in particolare a Monterusciello, possono significare una grande opportunità per il quartiere, rilegato per troppi anni, e sin dalla sua nascita, a rione dormitorio, privo di funzioni specifiche. Non soltanto le olimpiadi universitarie porteranno a Napoli e in Campania oltre 8mila atleti. Ciò significa generare un’attenzione e un indotto economico che si stima – complessivamente – tra 1,4 mln e 2,3 mln di euro e che sarà diviso come segue: ospitalità 47%, acquisto servizi sul territorio 46% , occupazione e formazione 7%.

Ma le Universiadi 2019, soprattutto, possono lasciare al quartiere un palazzetto dello sport, già fiore all’occhiello del territorio nonostante le pecche dovute alla carente manutenzione straordinaria, decisamente migliorato. In vista delle universiadi il Palatrincone sarà infatti oggetto di lavori di adeguamento per i quali era stata prevista una spesa di 1.150.000.000 euro di fondi regionali, ai quali sono andati a sommarsi anche i 200.000 euro inizialmente previsti per l’adeguamento di un campo da rugby che sarebbe dovuto sorgere in via in via Vittorini, e successivamente escluso dagli impianti sportivi individuati dalla FITA.

I LAVORI PREVISTI – Da regolamento della FITET (Federazione italiana di tennis tavolo) l’impianto di gara necessita di una pavimentazione lineare in legno o materiale sintetico, una illuminazione adeguata (in caso di finestre devono essere applicate opportune schermature scure a bloccare i raggi del sole) ed essere dotato di impianto di riciclo dell’aria installato in modo da non disturbare il gioco sia con rumori che con la velocità della ventilazione. Si procederà quindi alla sostituzione del parquet su uno dei due campi di basket e alla rigenerazione dell’altro, verrà realizzato l’impianto di climatizzazione, del quale il palazzetto è attualmente sprovvisto, e si lavorerà alla ristrutturazione degli ambienti da adibire ad uffici, degli spogliatoi e dei bagni. Il palazzetto dovrà inoltre essere dotato di spazi da destinare agli allenamenti. A tal fine sarà allestita una tendostruttura provvisoria all’esterno del complesso.

Affinché tutto ciò non resti sulla carta, i ritardi accumulati fino ad oggi impongono però un’accelerata, sicché gli interventi che si sarebbero dovuti realizzare in sei mesi probabilmente si dovranno concretizzare in appena 120 giorni. Ciò vorrà dire che, non potendo più procedere step by step, il palazzetto, con riferimento alla sola area interessata dalla riqualificazione, dovrà con ogni probabilità essere completamente svuotato da cose e persone e di conseguenza interdetto alle attività sportive che si svolgono sull’area dei campi da basket. A tal proposito pare che il comune di Pozzuoli si sia già attivato per individuare uno spazio alternativo che consenta agli atleti dello Sporting Club Flegreo, società che gestisce la struttura comunale, di allenarsi altrove. L’interdizione non riguarderà ovviamente le attività che si svolgono in piscina.

OPPORTUNITA’ – Grazie alle Universiadi, quindi, il quartiere di Montersciello dovrebbe giovarsi di una struttura rinnovata e più funzionale, miglioramenti che ne accresceranno l’appeal e le potenzialità. Nel quartiere puteolano da alcuni mesi è in atto un processo generale che coinvolge pubblico e privato e che aspira ad uno sviluppo dell’ambiente urbano e del tessuto sociale. Basti pensare al progetto MAC-Monterusciello Agro City o ai progetti di riqualificazione di diversi spazi di aggregazione, attesi da tempo.

A fronte di questa particolare congiuntura, un evento di portata universale, con l’arrivo sul posto di atleti provenienti da 170 paesi, va considerato come un’occasione cruciale. Sbloccato l’impasse relativo ai lavori di adeguamento dell’impianto, quindi, occorrerà da oggi partire con un’attenta riflessione – soprattutto da parte della politica e delle Istituzioni locali – per ottenere da questa occasione il massimo rendimento in termini di immagine e di infrastrutture, non soltanto per il quartiere, ma per l’intera città di Pozzuoli e per i Campi Flegrei.

A CURA DI VERONICA DI VITA

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Scritto da Redazione