RUBRICA DI CINEMA / Le Meraviglie di Alice Rohrwacher

32556_ppl

Un severo padre dedito al lavoro di apicoltore e le sue quattro figlie sono i protagonisti di questo dolce affresco bucolico diretto da Alice Rohrwacher. La vicenda si svolge in Umbria, in un casale sperduto anche da Dio. La vita per le quattro ragazze procede tranquilla tra api, miele e una società che ha poco a vedere con il mondo esterno. Il punto di rottura avviene quando una troupe televisiva approda nella realtà degli apicoltori. Anche l’arrivo di Martin, un ragazzo con precedenti penali, rappresenterà l’inizio di una nuova vita, almeno per Gelsomina, la sorella più grande.

Originaria di Fiesole e al suo secondo lungometraggio, Alice Rohrwacher ha una sua idea di cinema. Un cinema imperniato di dolcezza e sensibilità in cui i protagonisti si muovono, come incatenati in un mondo irreale, costruito, artefatto. Mondi, quelli creati dalla regista, in cui un lasso temporale stanco, abbattuto, lento, la fa da padrone.

Vincitore del prestigioso Grand Prix al Festival di Cannes, il film rappresenta il vero e proprio esordio cinematografico di Rohrwacher che, per questa pellicola, chiama a sè sua sorella Alba, attrice ormai affermata da tempo, Monica Bellucci e Maria Alexandra Lungu. Ma, come accennato prima, è il tempo a rappresentare il protagonista di questa storia. Gelsomina e le sue sorelle trascorrono le stagioni con una lentezza irreale, quasi statica. E’ come se il mondo non esistesse che all’interno del casale in cui vivono. E ciò a causa del padre, un uomo convinto che la natura – e le sue api in particolare – debbano essere preservati. Così come la purezza retrograda del mondo rurale. Il mondo si sta evolvendo, la tecnologia aiuta, ma il padre non ne vuole sentire. Non può essere così per sempre. Tralasciando Martin, un ragazzo disagiato con un programma di recupero sulle spalle, è l’arrivo al casale di Milly Catena, una conduttrice tv a rappresentare più che la fine, l’inizio di un mondo nuovo, inesplorato. Il mondo esotico identificato dalla conduttrice aprirà le porte di un qualcosa tanto affascinante quanto meraviglioso. Da qui, il titolo del film.

Girato interamente in Toscana, a Grosseto, con un budget relativamente basso, Le Meraviglie è un film raffinato, dolce, empatico, sensibile. Un esempio di cinema italiano.

Antonio Di Fiore

Scritto da Antonio Di Fiore


Classe '93. Sono nato e vivo tuttora a Napoli. Attualmente frequento il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, curriculum Cinema e Televisione. Aspirante regista e sceneggiatore, credo fermamente nel potere della settima arte.