Si è conclusa senza risposte concrete e immediate la riunione sull’emergenza bradisismica nei Campi Flegrei, presieduta al Palazzo di Governo dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con la partecipazione della Regione Campania, dei Comuni e della delegazione della Rete “Pozzuoli esiste ancora”.
«L’incontro non ci ha soddisfatto per niente. Abbiamo rappresentato una situazione che richiede risposte immediate, risorse adeguate e tempi certi, ma dal tavolo non sono emersi provvedimenti concreti per gli sfollati, le famiglie, i lavoratori e le attività economiche».
L’intento della rete sarà esclusivamente quello di verificare che tutte le proposte costruite siano effettivamente presenti nella raccolta dei contributi e vengano trasmesse integralmente al Parlamento.
«Non consentiremo che le richieste per cambiare il decreto, elaborate dalla città, vengano escluse, ridimensionate o disperse. La nostra lotta continuerà in tutte le sedi istituzionali e nelle piazze. Arriveremo fino a Roma».
All’esterno del Palazzo di Governo si sono registrati momenti di forte tensione. Da una parte cittadini e sfollati provati da settimane di paura e incertezza, con alcune persone colte da malore; dall’altra un imponente dispositivo di sicurezza, con le forze dell’ordine schierate anche in assetto antisommossa.
Da registrare l’incomprensibile silenzio dei sindaci presenti alla riunione dai quali la rete si aspettava sostegno e condivisione riguardo l’insoddisfazione per la mancanza di concretezza. Dopo un mese e diversi appuntamenti infatti la risposta del governo è un inconsistente ed inaccettabile “vi faremo sapere”.
«Questa distanza tra la sofferenza reale delle persone e l’assenza di risposte immediate non è più sostenibile. Pozzuoli non può continuare ad aspettare»