“Pulire sì, ma nel modo e nei tempi giusti!”. Il METAA attacca il Comune di Pozzuoli

Una dura critica è stata mossa dal METAA (Movimento Etico per la Tutela dell’Ambiente e degli animali liberi) all’amministrazione comunale di Pozzuoli, con riferimento alle attività di pulizia del canale del lago d’averno, necessaria per l’ossigenazione delle acque del lago, avvenuta nei giorni scorsi. Non per l’azione di bonifica in quanto tale, ma per il modo e i tempi con cui è stata fatta, indice di scarsa conoscenza o quanto meno superficialità. da parte degli uffici preposti.

“Nel periodo di maggiore riproduzione, nidificazione e cova di tanti animali selvatici – si legge sulla pagina facebook del movimento – il Comune di Pozzuoli ha deciso di “ ripulire” il canale che affluisce al lago d’Averno e che scorre lungo tutta la strada di accesso al lago stesso. Peccato che quelle canne e quei cespugli, che non invadevano affatto la strada, fossero l’habitat ed il rifugio di uccelli, pesci, rospi, animali che in questo periodo di riproduzione hanno maggiormente bisogno di ripararsi e proteggersi da predatori ed altri pericoli. I lavori sono stati eseguiti con macchine potenti e rumorose.” Secondo il METAA il danno ambientale è stato rilevante: “Riuscite ad immaginare il terrore che hanno provato quegli animali? Il risultato di questa “pulizia” sono stati: nidi distrutti, esposti ai predatori, abbandonati dalle mamme con le uova ancora da covare, piccoli spaesati che vagano in cerca del loro nido, animali morti per lo spavento. Insomma, per ripulire il canale dall’ inciviltà dell’ uomo, si è aggiunto danno al danno. Ma la fauna selvatica forse non fa parte dell’ambiente? O esiste un Assessorato all’ambiente parziale, che degli animali non conosce neanche il periodo di riproduzione?”
Le conclusioni sono durissime: “si poteva aspettare per eseguire questo intervento, visto che doveva essere fatto molto prima e non è stato. Gli animali non votano, ma chi ama gli animali sì”.

Non è la prima volta che esperti del settore o operatori naturalistico denunciano il modo poco competente con il quale il Comune di Pozzuoli procede a opere di bonifica ambientale. Sempre al lago d’Averno, i tagli della vegetazione spontanea condotti in modo ingiustificato o in stagioni dell’anno poco opportune rispetto ai cicli della natura, hanno messo a repentaglio o danneggiato alcuni habitat, come nel caso dello spettacolare fenomeno della riproduzione delle “lucciole”, che si verifica tra fine maggio e inizio giugno di ogni anno.

Sarebbe auspicabile una risposta o una presa d’atto del problema da parte di chi ricopre ruoli istituzionali in materia.

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Scritto da Redazione