POZZUOLI / Valorizzare Monterusciello, confronto con l’assessore al patrimonio Roberto Gerundo

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FOTO DI PAOLO VISONE

Valorizzare Monterusciello, il mega quartiere di periferia costruito a partire dai primi anni 80 dopo la crisi bradisismica. E’ una sfida che durante 30 anni nessuna amministrazione comunale di Pozzuoli è riuscita a vincere; una sfida che oggi si carica anche del grave fardello della manutenzione e della messa in sicurezza delle case popolari, ormai non più rimandabile.

Quella avuta con Roberto Gerundo, assessore al patrimonio e all’urbanistica del Comune di Pozzuoli, è stata una discussione a 360 gradi. L’impressione è che la giunta Figliolia intenda mettere in campo un piano che superi la politica dell’emergenza, basato innanzitutto sull’ingresso di soggettività private nel quartiere a più alta densità di proprietà pubblica che esiste in Italia.

Assessore da dove si parte per riqualificare Monterusciello?

Dobbiamo essere consapevoli che per 30 anni la gente, relegata a Monterusciello, ha vissuto il problema di come riconnettersi a Pozzuoli. Ciò è assolutamente legittimo e comprensibile, ma ha fatto perdere di vista il tema dell’autosufficienza. Monterusciello è una “città nella città” con quasi 40 mila abitanti e il nostro obbiettivo è che quel contesto urbano cominci a respirare e che la gente da quel quartiere non debba scappare ma essere invogliata ad abitarci.

Monterusciello è un quartiere quasi esclusivamente di proprietà del Comune, di Pozzuoli. Sarà così anche in futuro?

Non possiamo più pensare ad un ruolo della pubblica amministrazione inteso solo come presidio e in posizione di retroguardia. Oggi a Monterusciello oltre alla caserma dei carabinieri e agli ambulatori dell’ASL, c’è la stazione dei vigili del fuoco, l’Enel, il PalaButanGas, ma quello che manca sono gli insediamenti produttivi e i luoghi di lavoro, tranne il caso del piccolo commercio. Per questo puntiamo su un’apertura al privato, introducendo pezzi di micro economia idonei a risvegliare il quartiere.

Possiamo fare degli esempi?

Molto ruota intorno al nostro piano di alienazione e vendita. Nell’ambito di questa consiliatura, è fattibile valorizzare alcuni beni pubblici che attualmente versano nella totale incuria e abbandono e per i quali il Comune non dispone in alcun modo delle necessarie risorse finanziarie. Ma attenzione: non è un’operazione per fare cassa, come avvenne già nel 2008 al solo fine di mettere i bilanci in pareggio in modo virtuale. Vogliamo favorire lo sviluppo e l’occupazione ed è per questo che con una serie di gare ad evidenza pubblica siamo riusciti a ricevere manifestazioni di interesse da parte di diversi soggetti privati.

Facciamo un elenco?

Su un terreno a Via Pirandello sorgerà un discount con una stazione di servizio e un parcheggio; altre attività commerciali mercatali, sorgeranno nella struttura pubblica in Via Umberto Saba nei pressi dell’ufficio postale, intervento per il quale siamo avanti nella progettazione; a breve si insedierà un’attività commerciale nella struttura in Via Rosai, a ridosso dei 600 alloggi, che non ha mai aperto come scuola elementare; sono state opzionate due aree per la realizzazione di cinema-teatro arricchite da funzioni sociali, in Via Severini e in Via Brancati; all’altezza della stazione di Grotta del Sole abbiamo messo in vendita dei suoli per l’insediamento di un polo artigianale. Poi c’è il progetto per destinare il mai aperto “centro commerciale” di Via Modigliani a soggetti imprenditoriali interessati ad attività di cura per gli anziani e a breve avvieremo una gara pubblica per la manutenzione e la gestione di nove piccole aree sportive.

Questi sono i progetti futuri, ma l’amministrazione come pensa di valorizzare il piccolo commercio già esistente?

Purtroppo partiamo da un tasso di morosità altissimo nel pagamento dei canoni di locazione da parte degli esercizi commerciali che occupano i locali pubblici a Monterusciello che nel 2012 ha raggiunto il 98 per cento, dato però da aggiornare al 2013. Il nostro obbiettivo è regolarizzare e contrattualizzare queste realtà. Per cominciare abbiamo abbassato il canone di locazione a livelli più ragionevoli di 3,80 euro mensili a metro quadro.

Alla gran parte dei cittadini residenti a Monterusciello preme però la risoluzione del problema case. Le condizioni degli alloggi pubblici sono ormai ai limiti della vivibilità…

E’ vero, ma dobbiamo essere consapevoli che la riqualificazione sociale del quartiere deve accompagnare qualsiasi intervento di riqualificazione urbana, per evitare che quelle case degradino ancora di più in futuro. Detto questo, va precisato che le abitazioni di Monterusciello soffrono oggi di una oggettiva“inagibilità locativa”, ma non statica. La battaglia è comunque problematica e la mia proposta è quella di destinare una percentuale degli introiti ricavati dal quartiere alla manutenzione, in modo che anche i cittadini e le attività in grado di produrre reddito siano incentivate alla regolarità. Grazie ad un piano di reinvestimento nella manutenzione possiamo uscire dalla logica degli interventi episodici ed emergenziali. In una sola frase: Monterusciello deve essere in grado di produrre per contribuire alla riqualificazione del territorio. Per quanto riguarda l’investimento dal bilancio comunale per gli interventi di messa in sicurezza più urgenti, posso dire che nel 2013 siamo nell’ordine di 500 mila euro e pensiamo ad alzare nel prossimo anno, anche questa quota nei limiti ovviamente delle disponibilità comunali.

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.