Monterusciello come set cinematografico: Mauro Di Rosa parla del nuovo progetto dell’associazione En Art

LocationPalazzoni, chilometri di asfalto dissestato, il grigiore delle giornate che si susseguono uguali, poche prospettive, i quartieri dormitorio, la vita dei suoi abitanti, questo e tanto altro nel progetto che presenta l’associazione En Art, un cortometraggio le cui riprese sono previste per giugno e che ci spingerà a guardare la vita dei quartieri popolari sotto altra luce.
Si è discusso di questo e della rivalutazione del nostro territorio con Mauro Di Rosa, regista e autore del cortometraggio, formatosi con grandi professionisti del teatro e del cinema, e che ci ha spiegato come, insieme ai membri dell’associazione En art, si porterà avanti questo progetto.

Qual è stata l’idea che ti ha spinto a scrivere questo soggetto?
Poiché vivo nelle periferie di cui si parla nel cortometraggio, sicuramente è stata la vicinanza a queste realtà che mi ha portato a riflettere sulle difficoltà di chi vive e lavora nei cosiddetti “quartieri dormitorio”, quartieri in cui il tuo destino è condizionato da ciò che hai intorno, da ciò che vedi e senti.

Dove saranno effettuate le riprese?
Le riprese saranno effettuate nel quartiere di Monteruscello, l’idea di base è quella di coinvolgere il maggior numero di persone del posto, far si che gli abitanti si sentano protagonisti della storia, in un certo modo trasformare l’intero quartiere in un enorme set cinematografico.

Chi parteciperà al cortometraggio?
L’idea è quella di coinvolgere, oltre ai professionisti di En art, anche altri personaggi dell’ambiente cinematografico e artistico. Vogliamo che il cortometraggio sia prodotto nel miglior modo possibile, avvalendoci di tecnici esperti e attori professionisti, oltre, come ho già detto prima, agli abitanti del quartiere.

Quando il cortometraggio sarà realizzato, intendi proporlo ai vari festival del settore?
Si partirà con una proiezione in una sala cinematografica ancora da definire. Preferibilmente sul territorio flegreo. Poi, naturalmente l’obiettivo è quello di partecipare a festival e rassegne sia nazionali che internazionali. Per questo il corto sarà sottotitolato in inglese ed altre lingue.

Dove troverai i fondi per portare avanti il progetto?
La scelta che abbiamo fatto è quella di affidarci alle produzioni dal basso, cioè una modalità di raccolta fondi online, attraverso una piattaforma chiunque può pubblicare il proprio progetto determinandone gli scopi, il tempo di raccolta, le eventuali ricompense per i sostenitori e il budget. Se il progetto raccoglie consensi e sostegno sarà poi possibile realizzarlo. Questo è un altro modo per coinvolgere le persone, avvicinarle alla creazione di qualcosa che potrebbe rivalutare il nostro territorio, mettere alla luce le problematiche che si vivono nel quotidiano.

Come si può partecipare praticamente alla raccolta fondi?
Partecipare è semplicissimo, basta andare sulla pagina facebook dell’associazione En art, cliccare sul link partecipa e decidere quale somma donare. A ogni donazione corrisponde una sorta di premio.

Contatti: https://www.produzionidalbasso.com/project/work-in-progress-titolo-da-definire/

Scritto da Francesca Migliaccio


Tra i fondatori dell'Iniziativa. Vivo a Monteruscello, quartiere di Pozzuoli. Impegnata nel sociale e mediatrice familiare.