I luoghi pubblici riaperti (e quelli ancora chiusi) a Pozzuoli e Bacoli da lunedì 4 maggio

Da domani lunedì 4 maggio cadono i divieti e le restrizioni di orario per poter svolgere attività motoria, con obbligo però di mascherina e di mantenere il distanziamento sociale. A Pozzuoli riaprono al pubblico alcune villette del Centro Storico, i belvedere della città e il lungomare di Via Napoli. Negli stessi luoghi l’ordinanza prevede anche la possibilità di fare corsa, ma solo dalle ore 6:00 alle ore 8:30 e con una distanza di almeno due metri. Inoltre. Vietata qualsiasi altra forma di assembramento o attività ludica o ricreativa all’aperto. Rimarranno dunque interdette le aree giochi per bambini e quelle sportive del lungomare Pertini, così come restano chiusi Villa Avellino, l’Oasi di Monte Nuovo e il Parco Urbano Attrezzato di via Vecchia delle Vigne, “sino alla definizione del necessario contingentamento di ingresso”.

A Bacoli riapriranno la villa comunale, il lungolago Miseno, il parco vanvitelliano del Fusaro e le spiagge, come reso noto dal sindaco che si è appellato al buon senso e alla responsabilità dei cittadini per mantenere l’obbligo di distanziamento sociale.

RESTANO DUBBI NORMATIVI – Al netto di ogni considerazione sulla gestione da parte delle Istituzioni, a tutti i livelli, di questa delicatissima fase di ritorno alla vita sociale con il diffondersi del Covid 19 ancora in corso, emergono alcuni vuoti normativi che, di fatto, possono aprire ad un “liberi tutti” su scala regionale. Secondo i “chiarimenti” del governo sul DPCM del 26.04 “al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione”. In Campania, l’ultima ordinanza firmata dal governatore De Luca ha annullato le precedenti restrizioni che limitavano l’attività “nei pressi della propria abitazione” senza prevederne di nuove. Per cui, sono le ordinanze dei Comuni che dovrebbero precisare ciò che sembra ovvio e di buon senso, e cioè che l’attività motoria (con relativi spostamenti) può essere svolta dal cittadino nel proprio Comune di residenza. E’ il caso di Bacoli, che non potrà essere raggiunta da cittadini di altri Comuni, anche se è venuto meno il limite dei 200 mt da casa. Non si escludono simili precisazioni e correttivi anche per altri Comuni, a cominciare da quello di Pozzuoli, la cui ordinanza in vigore, però, al momento (domenica 3 maggio) nulla aggiunge al riguardo.

Resta, infine, l’incognita dei controlli e dell’effettiva capacità delle forse municipali e dell’ordine di “costringere” la cittadinanza al “distanziamento sociale”. I fatti si incaricheranno, già nei prossimi giorni, di rappresentare la realtà delle cose, di testare il senso di responsabilità dei cittadini ed eventuali ricadute – che nessuno si augura, ma che molti temono – sulla curva del contagio.

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Scritto da Redazione