De Natale illustra la sua ricerca: nessuna eruzione imminente. Pozzuoli vince gli allarmismi

Un momento di chiarezza e di tutela del territorio. Si è svolto questa mattina, nella sala di palazzo Migliaresi al Rione terra, l’atteso incontro tra il prof. De Natale, co-autore della recente pubblicazione scientifica apparsa sulla rivista “Nature communications” con giornalisti e cittadini, su invito e iniziativa del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Un evento reso necessario dopo le recenti, ennesime, speculazioni mediatiche che hanno coinvolto la stampa nazionale, secondo cui nei Campi Flegrei ci sarebbe il pericolo di “un’eruzione imminente”. La campagna di disinformazione è ormai sistematica, sebbene si ignori al momento l’interesse. Fa male alla serenità dei puteolani e all’immagine stessa della città e ad essa va opposta una reazione ferma, innanzitutto con gli strumenti della cultura.

LE PAROLE DEL PROF. DE NATALE – “Le informazioni uscite sui giornali non corrispondono al contenuto della mia ricerca”. Ha esordito con queste parole, categoriche, lo studioso dell’Osservatorio Vesuviano. “Non è vero che c’è rischio di esplosione e non è vero che c’è magma ad appena 3 km di profondità. Anzi, sulla base delle analisi degli ultimi 40 anni non ci sono presenze di serbatoi superficiali di magma. Dobbiamo sgombrare il campo da un equivoco di fondo – afferma il professore. I puteolani e i flegrei non sono un popolo di dannati costretti a vivere in un posto infame, ma un popolo di privilegiati. La presenza di fenomeni vulcanici nel corso della storia può portare benefici superiori ai pericoli.”

I FATTI SCIENTIFICI – Osservando l’andamento del bradisismo a partire dal dopoguerra, ci sono stati due momenti di forte innalzamento del suolo, che hanno fatto temere l’imminente esplosione (l’ultima della storia è avvenuta, come è noto, del 1538 e generò il Monte Nuovo): nel 1970-72 e nel 1982, con innalzamenti di circa 1 m e 70 ciascuno. Dopo anni di abbassamento, a partire dal 2005 il suolo si è innalzato fino ad oggi di circa 42 cm, ma non si registrano fenomeni sismici significativi, se non quello dello scorso 7 ottobre 2015 (2,5 magnitudo). Addirittura nelle ultime settimane si registra una lenta discesa di qualche millimetro. La situazione, dunque, da un punto di vista scientifico è ben lontana da qualsiasi soglia di allerta o pre-allarme.

LA RICERCA – Ma cosa dice in realtà la ricerca pubblicata su “Nature communications” che ha suscitato tanto improprio ed erroneo clamore? “Abbiamo evidenziato il comportamento delle rocce dei Campi Flegrei, spiega il ricercatore. A sollecitazioni piccole, le rocce reagiscono in modo elastico. A sollecitazioni più forti, le deformazioni aumentano in modo esponenziale e il sistema diventa più fragile. Questa considerazione, apparentemente banale, ci consente di capire e prevedere meglio l’eventuale punto di rottura, superato il quale c’è il rischio di un’eruzione. Il problema, dunque, non è adesso, ma si porrà se e quando torneremo al livello di innalzamento del 1984 (circa mezzo metro) e laddove questo innalzamento fosse accompagnato da forti scosse. Va precisato – sottolinea De Natale, che questo è comunque un modello molto prudente e preventivo, perché a mio avviso, in assenza di intrusione magmatica a bassa profondità, dovremmo salire ancora di 2 metri per cominciare ad entrare in una soglia di rischio. Basti pensare che secondo gli studi l’eruzione del 1538 fu preceduta da un innalzamento stimato tra i 17 e i 31 metri.”

ASPETTI POLITICI E SOCIALI – Dopo alcune domande e brevi interventi, ha concluso i lavori il sindaco Figliolia, al quale va riconosciuto il merito istituzionale di aver attrezzato una risposta immediata al clima di panico ingiustificato che qualcuno vuole creare dentro e fuori la città. “Come Sindaco – ha dichiarato il primo cittadino in carica, credo sia necessario a breve un incontro istituzionale tra Comune, Osservatorio e Dipartimento nazionale della protezione civile per proseguire in quest’opera di prevenzione, basata su dati razionali. Da cittadino affermo che sono stanco e che c’è un problema speculativo contro questa terra che da fastidio perché sta facendo passi in avanti.” Una terra, aggiungiamo noi, che deve difendersi anche dalle paure indotte e dalle falsità, contro le quali, se resta unita almeno su questi temi, può sicuramente vincere.

Ecco la conferenza integrale, trasmessa in diretta facebook dalla pagina istituzionale del Comune di Pozzuoli

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, è cresciuto nel quartiere di Monterusciello, dove risiede. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, anche nei movimenti studenteschi e nelle organizzazioni sindacali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro. In ambito di normativa del lavoro, si occupa inoltre di formazione.