Campi Flegrei, per l’Ingv “la crisi bradisismica di oggi non è come quella dell’83/84”

Per ora non cambia nulla. E già questa, alla luce degli ultimi eventi sismici (40 solo nei primi giorni di febbraio 2021), sembra essere una “buona notizia” per i Campi Flegrei. O per lo meno, rassicura sul fatto che dal punto di vista scientifico il fenomeno bradisismico, continuamente monitorato, non presenta caratteristiche tali per alzare il livello di allerta da parte della Protezione Civile da giallo ad arancione. E’ quanto emerso dall’incontro che si è tenuto ieri, mercoledì 10 febbraio, presso la sala consiliare del Comune di Pozzuoli e trasmesso in diretta streaming, voluto dall’amministrazione comunale per fare il punto della situazione, al quale hanno partecipato autorità locali, rappresentanti dei Comuni in zona rossa e della Regione Campania, il Capo della Protezione Civile Nazionale Borrelli e i responsabili dell’INGV – Osservatorio Vesuviano. Tra questi, la direttrice dott.ssa Francesca Bianco, a precisa domanda di un cittadino, ha precisato che “le caratteristiche della sismicità che stiamo registrando a partire dal 2005 sono diverse rispetto a quelle registrate nell’83/84. La profondità, le magnitudo e la frequenza degli eventi sono diverse. La velocità di sollevamento è molto inferiore, come il contenuto energetico della sismicità.”

Stando ai dati, durante l’incontro è stato illustrato che la micro sismicità continua ad essere concentrata nell’area Pozzuoli Solfatara – Pisciarelli – Agnano; mentre l’innalzamento del suolo dal 2006 ad oggi è stato di 75 centimetri e dal settembre 2020 è comunque cresciuto a una media di circa 13 millimetri al mese, così come è in aumento il flusso di anidride carbonica nelle fumarole.

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Scritto da Redazione