Bacoli / Uomo ripreso mentre getta pesci morti nel Lago Miseno, episodio su cui fare luce.

Lago_di_MisenoLa notizia potrebbe sembrare di quelle apparentemente “curiose”, in realtà impone adeguate verifiche e accertamenti per la sua gravità. Da una nota dell’ufficio stampa del Comune di Bacoli si apprende che “un individuo è stato ripreso dalle telecamere mentre getta pesci morti nel lago Miseno”, circostanza rilevata grazie alletelecamere di sorveglianza installate dal Comune sull’intero territorio cittadino, precisando che le immagini sono state visionate dal Comandante della Polizia Municipale di Bacoli, Tenente Colonnello Marialba Leone.

Già nei giorni scorsi la presenza di pesci morti aveva suscitato timori sullo stato di salute del lago richiedendo l’intervento dell’Asl Napoli 2 Nord. Nella relazione redata a seguito del sopralluogo, i Sanitari del “Dipartimento di Prevenzione UOS Zoosanitaria”, ed inviata al Comune di Bacoli, hanno precisato che “l’avanzato stato di decomposizione dei pesci rinvenuti non ha consentito qualsivoglia rilievo analitico e che dalla valutazione dell’evento la moria riscontrata non è da ascrivere ad attività intrinseche del lago (produzione di gas sulfurei) e/o a fattori inquinanti” Precisando inoltre che “risulta anomala la presenza nel lago di salpe, pesci mai rinvenuti anche in occasione di eventi più eclatanti verificatisi in passato; per contro l’assenza di cefali morti (specie autoctona prevalente nel lago), in tale circostanza, depone ulteriormente per l’intervento di cause esterne”.

Alcune considerazioni sono d’obbligo. Al momento non è dato sapere se nel caso specifico si sia trattato di uno gesto di uno sconsiderato oppure frutto di una precisa strategia allarmistica ed è compito degli organi giudiziari e delle Forze dell’Ordine proseguire nei dovuti accertamenti. Una cosa è certa. L’allarme ambientale sul nostro territorio ha raggiunto livelli ormai troppo alti e troppo seri per essere dissacrato o diventare oggetto di strumentalizzazioni. Le condizioni del lago Miseno, di gran lunga migliori a quelle di 20 anni fa, sono un bene da preservare come quelle degli altri specchi lacustri dell’area flegrea. Basti pensare al disastro del lago Fusaro. Non va dimenticato che i Campi Flegrei vivono oggi l’occasione storica di giovarsi di un rifacimento del sistema fognario e di una riqualificazione delle acque lacustri e marine grazie agli interventi  previsti nell’ambito del progetto Grandi Laghi.

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Scritto da Redazione